Il Toxic Substances Control Act (TSCA) è stato introdotto per la prima volta nel 1976, durante il cosiddetto «decennio ambientale», quando gli Stati Uniti affrontavano problematiche di inquinamento derivanti dalla seconda rivoluzione industriale americana. Il TSCA, applicato dalla Environmental Protection Agency (EPA), regola le sostanze chimiche nuove ed esistenti, nonché le miscele, al fine di ridurre il rischio per la salute pubblica o per l’ambiente. Sono escluse le sostanze già regolamentate da altre leggi federali, come quelle relative agli alimenti e ai farmaci.
Quali sostanze chimiche sono regolate dal TSCA?
Con l’entrata in vigore della legge, l’EPA ha acquisito la facoltà di ottenere informazioni su tutte le sostanze chimiche nuove ed esistenti, imponendo a produttori e importatori l’obbligo di notificare eventuali nuovi prodotti chimici o nuovi utilizzi di composti già esistenti prima dell’uso. Queste informazioni consentono all’EPA di limitare o regolare tali sostanze se necessario. Nel tempo, il Congresso degli Stati Uniti ha aggiunto ulteriori emendamenti all’atto originale, denominati “Titoli”. Attualmente, sono presenti sei Titoli TSCA:
- Titolo I – Controllo delle sostanze tossiche
- Titolo II – Risposta d’emergenza al rischio da amianto
- Titolo III – Riduzione del radon negli ambienti chiusi
- Titolo IV – Riduzione dell’esposizione al piombo
- Titolo V – Scuole sane ad alte prestazioni
- Titolo VI – Standard per la formaldeide nei prodotti di legno composito
In base al TSCA, l’EPA è autorizzata a raccogliere informazioni critiche sui rischi delle sostanze chimiche da produttori e trasformatori chimici, richiedendo alle aziende l’analisi e la segnalazione dell’effetto tossico di sostanze e miscele chimiche. L’EPA ha anche la facoltà di esaminare la maggior parte delle miscele chimiche prima dell’avvio della produzione, potendo così prevenire rischi per la salute pubblica e ambientale tramite la regolamentazione della produzione di sostanze pericolose.
Sei sostanze chimiche ricevono un’attenzione particolare nell’ambito del TSCA: PCB, amianto, radon, piombo, mercurio e formaldeide.
L’inclusione della Sezione 6(h) del TSCA
Nel 2016, il Frank R. Lautenberg Chemical Safety for the 21st Century Act ha conferito alla Sezione 6(h) del TSCA la possibilità di proteggere da sostanze persistenti, bioaccumulabili e tossiche (PBT) presenti negli articoli. Attualmente, rientrano in questa categoria le seguenti cinque sostanze:
- PIP (3:1)
- DecaBDE
- PCTP
- 2,4,6-TTBP
- HCBD
Queste sostanze chimiche si accumulano nell’ambiente nel tempo e possono quindi comportare rischi potenziali per le popolazioni esposte, inclusa la popolazione generale, i consumatori, gli utilizzatori commerciali e le sottopopolazioni suscettibili. È importante sottolineare che esistono MOLTI altri PBT (i PBT compaiono anche negli elenchi REACH & MDR), e questi sono solo i primi 5 a essere stati aggiunti. Fatta eccezione per PIP (3:1), che entrerà in vigore nell’ottobre 2024, gli altri sono in vigore dal 2021.
Quali sostanze chimiche sono escluse dal TSCA?
In generale, le seguenti otto tipologie di materiali/sostanze chimiche sono escluse dalle regolamentazioni TSCA:
- Pesticidi
- Tabacco
- Materiali nucleari specificati
- Armi da fuoco e munizioni
- Alimenti
- Additivi alimentari
- Farmaci
- Cosmetici
Sebbene queste siano escluse dal TSCA, molti di questi materiali sono regolamentati da altri programmi federali.
Come l’EPA valuta le sostanze chimiche esistenti ai sensi del TSCA
L’EPA è incaricata di valutare le informazioni relative alle sostanze chimiche per determinare se esiste un rischio per la salute umana o ambientale. Le sostanze tossiche che rappresentano tali rischi possono essere vietate o limitate dall’EPA.
Inizialmente, una sostanza chimica viene designata come a rischio prioritario alto o basso ai fini della valutazione. Le sostanze classificate a bassa priorità non richiedono ulteriori valutazioni di rischio in quel momento.
La seconda fase del processo consiste nella valutazione del rischio vera e propria di una sostanza. L’EPA valuta la sostanza secondo le seguenti modalità:
- un documento di scoping che fornisce al pubblico informazioni sull’ambito della valutazione del rischio
- valutazioni di pericolo ed esposizione e una caratterizzazione del rischio per informare la determinazione del rischio
- una determinazione del rischio che stabilisce se una sostanza chimica rappresenti o meno un rischio inaccettabile per la salute o per l’ambiente nelle condizioni d’uso
La terza e ultima fase del processo di valutazione è la gestione del rischio. In questo stadio, l’EPA applica restrizioni in virtù dell’autorità conferita dal TSCA, al fine di eliminare il rischio inaccettabile per il pubblico e/o l’ambiente associato a una sostanza. Il TSCA prevede diverse opzioni di gestione del rischio, tra cui:
- Etichettatura
- Tenuta dei registri
- Requisiti di notifica
- Azioni per ridurre l’esposizione umana o ambientale
- Divieto della sostanza chimica
- O divieto per determinati utilizzi
TSCA Sezione 8: Nuovo focus su PFAS
La Sezione 8 del Toxic Substances Control Act (TSCA) si concentra sulla raccolta, monitoraggio e requisiti di comunicazione delle informazioni relative a sostanze chimiche e miscele. Questa sezione conferisce all’Environmental Protection Agency (EPA) l’autorità di imporre a produttori, trasformatori e distributori di tenere registri e presentare report in grado di contribuire a valutare l’impatto di tali sostanze sulla salute o sull’ambiente. Attualmente è in corso una richiesta di informazioni ai sensi della Sezione 8(a)(7) per PFAS.
Un inventario dettagliato di tutte le sostanze chimiche prodotte, trasformate o importate negli Stati Uniti è scaricabile dal sito web dell’EPA, qui.
Conformità delle strutture federali al TSCA
Le operazioni presso strutture federali normalmente comportano la gestione di sostanze tossiche regolamentate dal TSCA e, diversamente da altre normative, non sono esenti. Le strutture dotate di apparecchiature elettriche datate, come condensatori, reattori fluorescenti e trasformatori, spesso contengono sostanze chimiche come i PCB, regolamentate dal TSCA. Tali strutture devono conformarsi ai requisiti TSCA per promuovere pratiche sicure nella gestione di sostanze chimiche.
In base al TSCA, le strutture federali devono rispettare vari requisiti che vanno dalla semplice comunicazione e tenuta dei registri a disposizioni specifiche su amianto, piombo e radon.