Implicazioni dei presunti campi di lavoro nello Xinjiang, Cina

Contesto sulle potenziali violazioni dei diritti umani e del lavoro nello Xinjiang, Cina, e ulteriore esempio di un'entità attualmente vietata.

Implicazioni dei presunti campi di lavoro nello Xinjiang, Cina

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, insieme ad altre agenzie coinvolte nella sicurezza nazionale e nella politica commerciale USA, ha aggiornato il Xinjiang Business Advisory (XBA) il 13 luglio. L’avviso è stato emesso come segnale di allerta per le imprese multinazionali che svolgono attività (direttamente o indirettamente) con la Repubblica Popolare Cinese (RPC).

Nell’avviso viene dichiarato che negli Stati Uniti si sostiene che nella regione dello Xinjiang in Cina sono in corso violazioni dei diritti umani e che potrebbero essere imposte sanzioni alle aziende che non interrompono ogni collegamento con tali violazioni in corso. Queste accuse sono state mosse in assenza di prove concrete di tali violazioni.

Contesto sui presunti campi di lavoro forzato

I presunti programmi di lavoro forzato sono ricondotti a un piano sostenuto dallo Stato cinese per l’eradicazione della povertà su scala nazionale. Il piano, rivolto soprattutto alle minoranze musulmane, secondo l’XBA, «ha utilizzato strumenti di controllo sociale discriminatori, una sorveglianza pervasiva e un programma di internamento su larga scala». I programmi di internamento comprenderebbero attività lavorativa, che secondo gli USA viene mascherata come «formazione professionale».

Avvisi emessi

Le aziende con qualsiasi legame con la regione dello Xinjiang sono state avvisate che gli Stati Uniti continueranno a rafforzare le misure contro le imprese collegate ad abusi dei diritti umani nei confronti degli uiguri, dei kazaki, dei kirghisi e di altri membri delle minoranze musulmane su tutto il territorio cinese.

L’avviso invita imprese e individui a interrompere immediatamente ogni collegamento con la regione dello Xinjiang, affermando: «…le imprese e gli individui che non escono da catene di approvvigionamento, joint venture e/o investimenti collegati allo Xinjiang potrebbero esporsi a un rischio elevato di violare la legge statunitense».

Settori coinvolti nello Xinjiang

Il governo degli Stati Uniti ha identificato diversi settori industriali collegati ai campi di lavoro forzato nello Xinjiang. L’elenco dei settori comprende:

Settori collegati allo Xinjiang
Settore
Agricoltura (inclusi prodotti come cotone grezzo, meloni hami, pere korla, prodotti a base di pomodoro e aglio)
Cellulari
Prodotti per la pulizia
Edilizia
Cotone, filato di cotone, tessuti di cotone, sgranatura, filature e prodotti in cotone
Assemblaggio di componenti elettronici
Estrazione (inclusi carbone, rame, idrocarburi, petrolio, uranio e zinco)
Parrucche e extension in capelli finti o umani, accessori per capelli
Stabilimenti di trasformazione alimentare
Calzature
Guanti
Servizi di ospitalità
Silicio di grado metallurgico
Spaghetti
Prodotti tipografici
Energia rinnovabile (polisilicio, lingotti, wafer, celle solari in silicio cristallino, moduli fotovoltaici in silicio cristallino)
Stevia
Zucchero
Tessili (inclusi prodotti quali abbigliamento, biancheria, tappeti, lana, viscosa)
Giochi

Cosa sono le entità vietate?

Un’entità vietata è stata bannata dall’Office of Foreign Assets Control (OFAC), dal Bureau of Industry and Security (BIS), o è soggetta a un Withhold Release Order (WRO).

Le entità vietate comprendono aziende che operano nella regione dello Xinjiang e aziende accusate di collaborare con la regione, sia attraverso trasferimenti di lavoro forzato, che per via tecnologica o altri legami.

Ulteriori aggiornamenti

Un’azienda potrebbe essere soggetta a provvedimenti restrittivi e sanzioni se opera con entità vietate dall’Office of Foreign Assets Control (OFAC), dal Bureau of Industry and Security (BIS), oppure soggette a Withhold Release Order (WRO).

Tali provvedimenti e restrizioni possono includere:

  • Fermi all’importazione
  • Sanzioni imposte
  • Azioni legali secondo il Trafficking Victims Protection Act (TVPA, legge USA per la protezione delle vittime di tratta)
  • Nota: il TVPA può essere invocato in caso di sospetta tratta di lavoratori provenienti dai campi di internamento dello Xinjiang verso impianti di aziende cinesi.

Esempio dell’impatto di un’entità vietata sulle catene di approvvigionamento

Secondo Reuters, un esempio di entità vietata è la Hoshine Silicon Industry Co (HSIC), attiva nella regione dello Xinjiang e specializzata nella produzione di silicio di grado metallurgico: materiale essenziale per la produzione di pannelli solari.

Il fulcro delle restrizioni applicate a HSIC è l’ampiezza della sua catena di approvvigionamento. Alcuni clienti di primo livello di HSIC sono stati anch’essi sottoposti a restrizioni. Tra questi figurano:

  • Daqo New Energy
  • GCL-Poly

Altre società clienti di primo livello di HSIC, che non hanno ancora ricevuto divieti di import/export, sono:

  • Xinte Energy Co.
  • East Hope Group
  • Tongwei Solar Co.
  • Asia Silicon Company
  • Dongyue Group Ltd.
  • Emerson Electric Co.
  • OCI Company Ltd
  • Wacker Chemie AG

E l’elenco non si esaurisce qui. Aziende come OCI Company Ltd. servono clienti di secondo livello come AU Optronics Corp — che a loro volta forniscono clienti di terzo livello, tra cui alcuni dei maggiori gruppi internazionali del settore tecnologia consumer.

Come si vede, il perimetro di analisi si amplia notevolmente quando un’azienda di grandi dimensioni come HSIC viene inserita tra i divieti all’importazione negli Stati Uniti.

Un esempio di entità non situata nello Xinjiang, ma vietata per traffico di lavoro forzato, è O-Film Technology Co. Ltd. Nel 2017, tra fine aprile e inizio maggio, si stima che circa 700 uiguri siano stati trasferiti dallo Xinjiang alla fabbrica O-Film situata a Nanchang.

L’analisi della catena di approvvigionamento di O-Film mette in evidenza l’estensione dell’impatto della messa al bando dell’azienda negli Stati Uniti.

Supply Chain Connections
Fonte: ASPI ICPC

Sfide e prospettive:

Allo stato attuale, gli Stati Uniti stanno intensificando le azioni riguardo alle violazioni dei diritti umani nello Xinjiang. Sicuramente nuove società verranno aggiunte alle liste di ban dell’OFAC e del BIS, mentre continueranno gli aggiornamenti dei WRO. La prima sfida per le aziende è restare aggiornati e implementare un’attenta due diligence della catena di approvvigionamento sulle nuove società vietate.

Segue una seconda sfida: comprendere la complessità delle catene di approvvigionamento delle nuove entità vietate. Le società aggiunte alle liste di divieto all’import/export USA non sono piccoli fornitori di quarto livello: sono produttori globali con catene di clienti articolate su numerosi livelli.

La terza sfida, forse la più impegnativa, riguarda la disponibilità delle informazioni. Le autorità cinesi definiscono le pratiche di lavoro forzato con termini più concilianti come «formazione professionale» e «rieducazione dei lavoratori». Orientarsi tra informazioni celate dalle autorità cinesi richiederà inevitabilmente più tempo per valutare le entità vietate e le relative catene di approvvigionamento.

Risorse aggiuntive:

https://www.mondaq.com/unitedstates/export-controls-trade-investment-sanctions/1095310/trade-compliance-flash-us-agencies-issue-warnings-chinese-government-actions-in-xinjiang-and-hong-kong-create-risks-for-global-businesses

https://www.state.gov/wp-content/uploads/2021/07/Xinjiang-Business-Advisory-13July2021.pdf

https://www.cnbc.com/2021/07/13/us-warns-businesses-with-investment-ties-to-chinas-xinjiang.html

https://www.reuters.com/world/us/us-state-department-warns-business-risk-linked-chinas-xinjiang-2021-07-13/

https://respect.international/wp-content/uploads/2020/06/Uyghurs-for-sale-‘Re-education’-forced-labour-and-surveillance-beyond-Xinjiang-.pdf

https://www.mondaq.com/unitedstates/export-controls-trade-investment-sanctions/1095310/trade-compliance-flash-us-agencies-issue-warnings-chinese-government-actions-in-xinjiang-and-hong-kong-create-risks-for-global-businesses

https://www.qiaocollective.com/en/education/xinjiang

https://www.youtube.com/watch?v=78s7yP2BdF0