Punti chiave dell’articolo:
- Ufficialmente nota come Fighting Against Forced Labor and Child Labor in Supply Chains Act, la Canadian Modern Slavery Act «mira ad aumentare la consapevolezza e la trasparenza nel settore in merito al lavoro forzato e minorile, e a promuovere pratiche aziendali responsabili».
- Le imprese ricomprese nell’ambito di applicazione della Canada MSA devono rendicontare come identificano il lavoro forzato nella propria catena di approvvigionamento, quali sono i processi adottati per mitigare il lavoro forzato qualora venga rilevato, nonché eventuali framework interni per valutare l’efficacia di tali processi.
- Per ottenere la compliance con la Canadian Modern Slavery Act, le imprese interessate dovrebbero considerare investimenti nel mapping della catena di approvvigionamento, aggiornamento dei contratti con i fornitori e l’implementazione di misure di emergenza per gestire eventuali casi di lavoro forzato rilevati.
Cos’è la Canadian Modern Slavery Act?
La Canadian Modern Slavery Act (MSA), ufficialmente denominata Fighting Against Forced Labor and Child Labor in Supply Chains Act, è una normativa che «mira ad aumentare la consapevolezza e la trasparenza nel settore in merito al lavoro forzato e minorile, e a promuovere pratiche aziendali responsabili». Entrata in vigore il 1° gennaio 2024 per iniziativa del Governo del Canada, la Canada MSA richiede alle imprese che rientrano nell’ambito di applicazione della regolamentazione di presentare annualmente report sulle misure di due diligence adottate per identificare, affrontare e mitigare il lavoro forzato e il lavoro minorile nelle rispettive catene di approvvigionamento.
Perché è stata istituita la Canadian Modern Slavery Act?
Il governo canadese ha istituito la MSA nel 2024 per spingere le imprese ricomprese ad adottare un approccio più rigoroso e proattivo nei processi di due diligence, contrastando più efficacemente lo sfruttamento lavorativo nelle proprie catene di approvvigionamento. Il governo cita dati dell’International Labour Organization, secondo cui quasi 28 milioni di persone nel mondo sono vittime di lavoro forzato. Imponendo obblighi di reportistica alle aziende che operano in Canada, il governo intende aumentare trasparenza, accountability e incentivare pratiche di approvvigionamento etiche.
La MSA va inoltre letta nel più ampio contesto delle iniziative sulla sostenibilità. Poiché sempre più Stati stanno adottando l’ESG e integrando i suoi principi in regolamenti e framework legali, la lotta al lavoro forzato è diventata una priorità crescente per governi in Europa e Nord America.
Chi deve adeguarsi alla Canadian Modern Slavery Act?
Un’impresa rientra nell’ambito della MSA se risulta:
- Quotata in una borsa valori canadese
- Possiede una sede in Canada, svolge attività economica in Canada o detiene asset in Canada.
- Le entità appartenenti a una o più delle categorie sopra elencate devono inoltre soddisfare almeno due dei seguenti tre criteri per ricadere nell’ambito della Modern Slavery Act: possedere almeno 20 milioni di dollari canadesi in asset, generare ricavi annuali pari o superiori a 40 milioni di dollari canadesi e avere una media di almeno 250 dipendenti.
- È sufficiente che l’impresa abbia soddisfatto due di questi requisiti in uno degli ultimi due esercizi fiscali per far scattare gli obblighi di reportistica previsti dalla CMA.
Quali sono i requisiti di reportistica previsti dalla Canadian Modern Slavery Act?
Le imprese ricomprese nell’ambito della Canada MSA devono rendicontare come identificano il lavoro forzato nella propria catena di approvvigionamento, i processi impiegati per mitigare il lavoro forzato quando viene rilevato, nonché gli eventuali framework interni per valutare l’efficacia di tali processi. Linee guida dettagliate sono disponibili sul sito Justice Laws Canada. Le otto categorie principali di rendicontazione sono:
- Struttura dell’impresa, attività svolte e catene di approvvigionamento.
- Policy e pratiche di due diligence per l’identificazione di lavoro forzato e minorile nelle catene di approvvigionamento.
- Individuazione delle parti della catena di approvvigionamento con il maggior rischio di lavoro forzato e/o minorile.
- Azioni intraprese dall’azienda per valutare e mitigare questi rischi.
- Azioni specifiche adottate per porre rimedio a casi di lavoro forzato o minorile nella catena di approvvigionamento.
- Interventi specifici adottati per affrontare ed evitare la possibile perdita di reddito per famiglie vulnerabili come conseguenza delle azioni contro il lavoro forzato.
- Formazione erogata ai dipendenti su lavoro forzato e lavoro minorile.
- Strategie dell’impresa per valutare l’efficacia degli sforzi mirati a eliminare ogni forma di lavoro forzato o minorile nella catena di approvvigionamento.
A chi vengono inviati i report?
Le imprese che si adeguano alla Canadian Modern Slavery Act devono inviare il report annuale al Department of Public Safety and Emergency Preparedness, noto anche come Public Safety Canada. È inoltre responsabilità dell’organizzazione rendere disponibile il report al pubblico, solitamente tramite pubblicazione sul proprio sito web.
Le società quotate costituite ai sensi della Canada Business Corporations Act (CBCA) devono inoltre trasmettere il report completo a tutti gli azionisti insieme ai rendiconti e atti finanziari ordinari.
Come si confronta la Canadian Modern Slavery Act con la U.K. Modern Slavery Act?
La Fighting Against Forced Labor and Child Labor in Supply Chains Act canadese non è certo la prima direttiva ESG pensata per affrontare il lavoro forzato nelle catene di approvvigionamento globali. In vigore dal 2015, la U.K. Modern Slavery Act ha rappresentato una svolta normativa, imponendo alle imprese attive nel Regno Unito la valutazione del rischio di lavoro forzato nella catena di approvvigionamento e l’adozione di misure correttive. La U.K. Modern Slavery Act differisce dalla controparte canadese sotto diversi aspetti:
- La soglia di inclusione è fissata a ricavi annui di almeno 36 milioni di sterline.
- A differenza della Canada MSA, che prevede sanzioni significative in caso di mancata ottemperanza, la U.K. Modern Slavery Act non stabilisce conseguenze legali per le violazioni.
- Mentre la Canada MSA obbliga le imprese a inviare i report entro il 31 maggio di ogni anno, la U.K. Modern Slavery Act richiede alle aziende di presentare la documentazione entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio fiscale.
Quali sono le conseguenze per la non ottemperanza alla MSA canadese?
Le sanzioni previste dal governo canadese per la mancata osservanza della Modern Slavery Act sono particolarmente severe per questa tipologia di normativa: ogni azienda soggetta alla MSA che non trasmette il report annuale può incorrere in sanzioni pecuniarie fino a 250.000 dollari canadesi. Le aziende che presentano dichiarazioni false, fuorvianti o ingannevoli possono essere soggette a penali di pari entità.
Le sanzioni previste dal governo canadese per la mancata osservanza della Modern Slavery Act sono particolarmente severe per questa tipologia di normativa: ogni azienda soggetta alla MSA che non trasmette il report annuale può incorrere in sanzioni pecuniarie fino a 250.000 dollari canadesi.
Quali sono le strategie più efficaci per rispettare la Canadian Modern Slavery Act?
Per garantire la compliance alla Canadian Modern Slavery Act, le aziende dovrebbero innanzitutto consultare le linee guida sulla reportistica e verificare se le misure di due diligence già adottate soddisfano, in tutto o in parte, le richieste della direttiva. Inoltre, risulta opportuno valutare lo sviluppo e l'implementazione delle seguenti strategie per aderire alla MSA:
- Mapping diretto e sub-tier della catena di approvvigionamento.
- Mapping part-to-site, comprensivo della visibilità sui siti di produzione specifici e sulle relative sedi.
- Un programma di formazione che istruisca tutti i dipendenti sul riconoscimento di lavoro forzato e minorile nella catena di approvvigionamento.
- Inserimento nei contratti con i fornitori di clausole che prevedano la tolleranza zero verso qualsiasi evidenza di lavoro forzato, con possibilità di risoluzione contrattuale e cessazione dei rapporti con il fornitore.
- Adozione di misure di emergenza per gestire casi di lavoro forzato qualora rilevati, tramite dual sourcing e fornitori alternativi, risoluzione contrattuale e protocolli interni per la segnalazione del lavoro forzato all’ente regolatore competente.
- Meccanismi per valutare l’efficacia dei processi di due diligence nell’identificazione e mitigazione del lavoro forzato.
Una due diligence efficace richiede un framework SCRM completo
Nonostante la maggior parte delle aziende riconosca l’importanza di rispettare la Canadian Modern Slavery Act e le altre normative ESG simili, poche dispongono delle risorse e della visibilità sui dati necessarie per adottare misure di due diligence esaustive in autonomia. Fortunatamente, i moderni strumenti di supply chain risk management (SCRM) sono in grado di rispondere efficacemente a questa esigenza. Le funzionalità offerte da Z2Data possono assumere un ruolo centrale nella compliance alla MSA, grazie a soluzioni come:
- Analisi di conformità out-of-the-box per distinte base (BOM) e componenti.
- Mapping della catena di approvvigionamento
- Punteggio di rischio dei fornitori diretti e sub-tier
- Dati ESG completi sui produttori
- Dati sulle sanzioni e relative previsioni
Nonostante la maggior parte delle aziende riconosca l’importanza di rispettare la Canadian Modern Slavery Act e le altre normative ESG simili, poche dispongono delle risorse e della visibilità sui dati necessarie per adottare misure di due diligence esaustive in autonomia.
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