Che cos'è il database ECHA SCIP e chi è tenuto a effettuare la reportistica

Le aziende che operano nell'UE devono conoscere il database SCIP e le SVHC (sostanze estremamente preoccupanti) da segnalare al suo interno.

Che cos'è il database ECHA SCIP e chi è tenuto a effettuare la reportistica

Punti salienti dell’articolo:

  • La banca dati SCIP è una banca dati contenente informazioni sulle Substance of Very High Concern (SVHC, Sostanze Estremamente Preoccupanti) progettata per aiutare gli operatori dei rifiuti e i cittadini a comprendere meglio come utilizzare e smaltire in modo responsabile i prodotti contenenti SVHC.
  • Dal 5 gennaio 2021, le aziende che producono, importano o forniscono beni contenenti SVHC oltre determinate soglie sono obbligate a trasmettere informazioni su tali prodotti alla banca dati SCIP. 
  • I beni commercializzati nell’UE che contengono una qualsiasi sostanza estremamente preoccupante in concentrazione superiore allo 0,1% peso su peso (w/w) devono essere segnalati nella banca dati SCIP. 
  • La conformità a SCIP è gestita a livello nazionale, con potenziali sanzioni fino a un milione di euro e possibile reclusione fino a cinque anni. 
  • Attualmente la banca dati SCIP contiene oltre 15 milioni di notifiche.

L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) è responsabile della regolamentazione dell’uso delle sostanze chimiche nell’Unione Europea (UE). ECHA si occupa di questa funzione amministrando numerose direttive, tra cui la Restriction of Hazardous Substances (RoHS) e la Registration, Evaluation, Authorisation, and Restriction of Chemicals (REACH). Un aspetto chiave del processo di conformità per le aziende che aderiscono a queste regolamentazioni consiste nel presentare informazioni critiche in una banca dati nota come Substances of Concern In articles as such or in complex objects (Products), comunemente detta SCIP. Ma cos’è questa banca dati di ECHA, chi è responsabile della segnalazione e quali dati le aziende interessate sono tenute a fornire?

Che cos’è ECHA?

Iniziamo analizzando l’ente regolatorio dietro la banca dati SCIP. 

L’Agenzia europea per le sostanze chimiche è stata istituita unitialmente dall’Unione Europea nel 2007 per gestire REACH, una regolamentazione ambientale fondamentale che disciplina l’uso delle sostanze chimiche nell’UE. Gli obiettivi principali di ECHA sono tutelare la salute umana e l’ambiente regolando l’uso delle sostanze chimiche nei 27 Stati membri dell’UE. L’agenzia si ispira alla visione «Sicurezza chimica grazie a scienza, collaborazione e conoscenza».

Più nello specifico, ECHA si occupa di:

  • Implementare le normative e le politiche dell’UE sulle sostanze chimiche.
  • Applicare competenze scientifiche e condurre la ricerca necessaria per fornire decisioni imparziali a supporto della normativa chimica e ambientale dell’UE. 
  • Supportare le imprese nel raggiungimento della conformità a REACH, RoHS e ad altre principali regolamentazioni chimiche. 
  • Gestire banche dati e repository informativi per garantire la disponibilità pubblica dei dati sull’utilizzo delle sostanze chimiche nell’UE. 

Che cos’è la banca dati SCIP?

La banca dati SCIP contiene informazioni sulle Substance of Very High Concern (SVHC, Sostanze Estremamente Preoccupanti) ed è stata creata per aiutare operatori dei rifiuti e cittadini a capire come usare e smaltire in modo responsabile prodotti contenenti SVHC. La banca dati è stata istituita da ECHA nell’ambito dell’adempimento alla Waste Framework Directive (WFD), una misura adottata dall’UE nel 2008 per migliorare la gestione dei rifiuti e la sostenibilità delle risorse. 

La banca dati SCIP è una banca dati contenente informazioni sulle Substance of Very High Concern (SVHC) progettata per aiutare gli operatori dei rifiuti e i cittadini a comprendere meglio come utilizzare e smaltire in modo responsabile i prodotti contenenti SVHC.

Dal 5 gennaio 2021, le aziende che producono, importano o forniscono beni contenenti SVHC superiori a determinate soglie sono obbligate a trasmettere informazioni su tali prodotti alla banca dati SCIP. 

Cosa sono le SVHC (Substances of Very High Concern)?

Le Substances of Very High Concern sono sostanze considerate pericolose per la salute umana o per l’ambiente. Le SVHC possono aumentare la probabilità di sviluppare il cancro, ridurre la fertilità, persistere nell’aria, nell’acqua e nel suolo per lunghi periodi o accumularsi negli organismi viventi (processo noto come bioaccumulo). Affinché una sostanza venga classificata come SVHC, deve possedere una o più delle seguenti caratteristiche nocive (i criteri sono elencati nell’Articolo 57 di REACH):

  • Cancerogena
  • Mutagena (capace di provocare mutazioni genetiche)
  • Tossica per la riproduzione
  • Persistente, bioaccumulabile e tossica (PBT)
  • Molto persistente e molto bioaccumulabile (vPvB)
  • Effetti negativi su salute umana e/o ambiente ritenuti equivalenti a una «preoccupazione di livello equivalente»

Sia gli Stati membri dell’UE sia ECHA possono proporre sostanze per l’inclusione nella Candidate List delle SVHC (affrontata in dettaglio in un precedente articolo). Per designare una nuova sostanza, deve essere redatto un dossier secondo quanto previsto dall’Allegato XV di REACH, che fornisca prove scientifiche che la sostanza soddisfa uno o più dei criteri richiesti per essere considerata una SVHC. La Candidate List delle SVHC di ECHA viene tipicamente aggiornata due volte l’anno: una a gennaio e una a giugno. ECHA ha l’obbligo legale di gestire e aggiornare l’elenco delle SVHC, valutando e rispondendo anche alle proposte per nuove sostanze candidatate da parte degli Stati membri UE. 

Nel gennaio 2025, ECHA ha aggiunto cinque nuove sostanze all’elenco. Al marzo 2025, il numero totale delle SVHC è pari a 247. 

Qual è lo scopo della banca dati SCIP?

Secondo ECHA, la banca dati persegue tre obiettivi principali:

  • Ridurre la quantità di rifiuti contenenti sostanze pericolose.
  • Aumentare la trasparenza nella gestione dei rifiuti sia per i professionisti che per i consumatori.
  • Permettere a ECHA un monitoraggio più efficace dei prodotti contenenti SVHC lungo il loro ciclo di vita. 
  • Integrare gli «obblighi esistenti di comunicazione e notifica delle sostanze della Candidate List negli articoli ai sensi di REACH».

Chi deve comunicare dati a SCIP?

Dal 5 gennaio 2021, le aziende che producono, importano o forniscono beni sul mercato UE contenenti qualsiasi sostanza estremamente preoccupante in concentrazione superiore allo 0,1% peso su peso (w/w) devono segnalarla nella banca dati SCIP. (Peso su peso è un termine della chimica che si riferisce alla concentrazione di una sostanza calcolata in base al suo peso rispetto al peso dell’intera formulazione.)

Dal 5 gennaio 2021, le aziende che producono, importano o forniscono beni sul mercato UE contenenti qualsiasi sostanza estremamente preoccupante in concentrazione superiore allo 0,1% peso su peso (w/w) devono segnalarla nella banca dati SCIP.

Cosa deve essere segnalato a SCIP?

Le organizzazioni che forniscono articoli sul mercato UE che rientrano nella soglia richiamata devono comunicare informazioni specifiche a ECHA tramite SCIP. Ciò comprende:

  • Identificazione dell’articolo
  • La specifica sostanza estremamente preoccupante contenuta nella formulazione del prodotto
  • Concentrazione
  • Posizione all’interno dell’articolo
  • Linee guida per la gestione dei rifiuti

Ulteriori indicazioni sulla segnalazione di beni a ECHA sono disponibili nella documentazione «How to prepare and submit a SCIP notification» dell’agenzia. 

Chi può consultare la banca dati SCIP?

SCIP è una banca dati pubblica progettata per consentire la ricerca di prodotti, componenti e altri articoli a chiunque. Al marzo 2025, nella banca dati SCIP sono presenti oltre 15 milioni di notifiche.  

Quali sono le sanzioni per la mancata segnalazione a SCIP?

La banca dati SCIP è regolamentata e gestita da ECHA. Tuttavia, poiché ECHA non dispone di strumenti o poteri ispettivi, l’applicazione della normativa è demandata ai singoli 

La responsabilità dell’applicazione pratica spetta alle singole nazioni, poiché ECHA non possiede poteri di enforcement. 

A livello dei singoli Stati membri UE, le conseguenze della mancata conformità agli obblighi SCIP variano da sanzioni amministrative e pecuniarie fino a procedimenti penali. In Germania, ad esempio, l’inadempienza intenzionale e/o negligente a REACH—che comprende il mancato invio di segnalazioni alla banca dati SCIP—può comportare ammende fino a un milione di euro e la reclusione fino a cinque anni. 

In Germania, ad esempio, l’inadempienza intenzionale e/o negligente a REACH—che comprende il mancato invio di segnalazioni alla banca dati SCIP—può comportare ammende fino a un milione di euro e la reclusione fino a cinque anni. 

Adeguarsi alle normative UE è un imperativo strategico

Negli Stati Uniti la regolamentazione ambientale si trova in una fase di instabilità, ma ciò non significa che le aziende con attività internazionali possano permettersi di trascurare gli obblighi di compliance. L’ECHA è un’agenzia ben strutturata, dotata delle risorse necessarie dall’UE per imporre una normativa stringente sulle sostanze chimiche: le aziende che commercializzano i propri prodotti in qualsiasi Stato membro devono dare priorità all’adesione ai requisiti imposti da ECHA. Nel caso di SCIP, ciò significa verificare se i propri prodotti contengano SVHC in concentrazione superiore allo 0,1% w/w, e agire di conseguenza. Non svolgere una due diligence sui prodotti—o non segnalare quando legalmente richiesto—può comportare non solo serie conseguenze legali e finanziarie a livello nazionale, ma anche danni reputazionali potenzialmente duraturi per il marchio. 

Negli Stati Uniti la regolamentazione ambientale si trova in una fase di instabilità, ma ciò non significa che le aziende con attività internazionali possano permettersi di trascurare gli obblighi di compliance.

Una piattaforma di Supply Chain Risk Management (SCRM) come Z2Data può supportare le aziende nella gestione degli obblighi normativi in materia ambientale in modo completo ed efficiente. Z2Data offre analisi di conformità preimpostata su prodotti, distinte base (BOM) e liste fornitori approvati (AVL) per regolamenti quali REACH, RoHS, SCIP, California Prop 65 e TSCA. Il software SCRM consente inoltre di identificare la presenza di SVHC nei prodotti, stabilire l’obbligo di notifica alla banca dati SCIP, e supportare il processo di reportistica con la trasmissione dei dati e della documentazione necessari. Infine, le aziende possono affidare al team di esperti Z2Data l’attività di audit dei fornitori per garantire il massimo livello di compliance, essenziale per la continuità e la resilienza produttiva nell’attuale contesto normativo. 

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