La carenza di semiconduttori ha colpito le aziende manifatturiere di elettronica negli ultimi due anni. All’inizio di quest’anno, il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha segnalato che la carenza globale di chip potrebbe persistere fino al 2023. Secondo il rapporto dell’indagine, le aziende hanno riportato che la giacenza media di prodotti a semiconduttore è scesa da 40 giorni nel 2019 a meno di cinque giorni.
Le aziende hanno dovuto affrontare diversi ostacoli e sfide nell’ultimo anno per gestire le carenze nella catena di approvvigionamento e far fronte alla domanda di mercato. L’aumento dell’obsolescenza dei semiconduttori si aggiunge alle attuali interruzioni della filiera, diventando un’ulteriore criticità che i produttori elettronici si trovano oggi a dover affrontare e mitigare.
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Perché si sta verificando più obsolescenza dei componenti e perché è importante?
Negli ultimi 7 anni si è registrato un aumento di fusioni e acquisizioni tra fornitori di semiconduttori, che hanno generato un’importante concentrazione nel settore. Anche se le normative globali sono aumentate nei confronti delle grandi fusioni nel comparto semiconduttori — come nel caso della fusione NVIDIA - Arm, bloccata dalla FTC — secondo Accenture stanno crescendo a livello globale le fusioni tra aziende di semiconduttori di dimensioni più ridotte.
Le fusioni e acquisizioni tra fornitori, la razionalizzazione dei prodotti, l’innovazione tecnologica e le evoluzioni normative hanno contribuito a ridurre i cicli di vita dei semiconduttori. Poiché i chip si evolvono continuamente in termini di dimensioni e parametri per rispettare gli standard normativi e le richieste tecnologiche, i fornitori interrompono la produzione dei componenti più datati a un ritmo più rapido e danno priorità, anche dal punto di vista economico, alla produzione dei chip più recenti richiesti dal mercato.
Mentre i fornitori si adattano a questo nuovo paradigma dei semiconduttori, vengono emesse notifiche di PCN (Product Change Notification) e fine vita (EOL, End-of-Life) in modo più frequente e con tempi di preavviso sempre più ridotti. Gli OEM si trovano quindi a dover accumulare scorte e reperire componenti fuori produzione per soddisfare le proprie esigenze produttive. Questa tendenza sta esercitando ulteriore pressione su una filiera dei semiconduttori già soggetta a forti oscillazioni.
Monitorare questi cambiamenti nel settore permette di evitare criticità potenziali dovute a fusioni e trasformazioni di mercato. Nell’attuale ecosistema della catena di approvvigionamento dei semiconduttori, per le aziende è ormai indispensabile progettare piani proattivi di gestione dell’obsolescenza e pianificare l’inevitabile obsolescenza dei componenti, prevenendo costosi redesign.
Come mitigare l’EOL?
L’utilizzo di strumenti per la gestione del rischio nella catena di approvvigionamento consente di comprendere la propria dipendenza dai fornitori e i trend di mercato, supportando il calcolo dei rischi legati all’EOL, l’elaborazione di strategie di gestione dell’obsolescenza e il miglioramento dell’efficienza operativa.
Queste semplici pratiche aiutano a mitigare le situazioni di fine vita (EOL) e a evitare redesign costosi o ritardi nella produzione.
- Progettare in modo intelligente: prevedere accuratamente i cicli di vita dei componenti e i fabbisogni di approvvigionamento lungo tutto il ciclo vita del prodotto. Scegliere componenti a basso rischio ed evitare, in fase di progettazione, l’uso di parti prossime alla fine vita per prevenire in modo proattivo il rischio di obsolescenza.
- Puntare sulla multi-sourcing: ampliare e rafforzare le opzioni di approvvigionamento e le AVLs (Approved Vendor Lists) per garantire la flessibilità di progettazione e produzione. Identificare con anticipo i drop-in replacements per rimanere allineati alle modifiche di prodotto dei fornitori e alle notifiche di last time buy.
- Infine, monitorare costantemente la propria catena di approvvigionamento, tracciare e anticipare ogni cambiamento di prodotto.
Queste semplici pratiche aiutano a mitigare le situazioni EOL e a evitare redesign costosi o ritardi nella produzione.