Tesla, Nio, inserisca qui qualsiasi venditore di veicoli elettrici (EV). I veicoli elettrici sono, con disappunto di molti appassionati tradizionali, il futuro della mobilità. E con le recenti carenze di chip nel settore automotive, gli EV sono stati ulteriormente posti sotto i riflettori.
Con la domanda di EV in continua crescita, è fondamentale considerare i componenti critici per il loro funzionamento.
Microcontrollori
Si è mai chiesto come faccia un nuovo EV a frenare e manovrare senza l’intervento del conducente? Tutto è reso possibile dalle tecnologie radar basate su microcontrollori a 40 nm, come i chip Renesas RH850/VR1-M.
Il microcontrollore single-chip a 32 bit offre CPU multiple e molte interfacce di comunicazione progettate per applicazioni automotive. La funzione radar integra RAM aggiuntiva con toolkit DSP e offre un’interfaccia differenziale ad alta velocità.
Gli MCU RH850 sono utilizzati anche negli EV per il controllo motore e integrano una memoria flash di grandi dimensioni, consentendo letture più rapide, minore consumo di energia e maggiore capacità di archiviazione. Questi chip a 40 nm sono inoltre fondamentali per la sicurezza e il controllo preciso del motore.
Ma che dire della disponibilità del componente o dei rischi di conformità e obsolescenza? Con la tecnologia automotive che si intreccia sempre più con la tecnologia di consumo, l’offerta e la domanda di chip diventano più complesse e difficili da prevedere.
Utilizzando Part Risk Manager di Z2Data è possibile analizzare in dettaglio alcuni microcontrollori impiegati in applicazioni automotive.
Prendiamo in esame l’RH850: si tratta di una tecnologia relativamente recente, introdotta per la prima volta nel 2017.
Sebbene il suo ciclo di vita non sia attualmente determinabile, secondo il database presenta un elevato rischio di multi-sourcing. Questo rischio indica che è difficile reperire questo componente presso altri fornitori.
Part Risk Manager mostra inoltre le informazioni di conformità, consentendo alle aziende di verificare facilmente se il microcontrollore rispetta regolamentazioni come REACH (Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemicals).
Un altro componente fondamentale in ambito automotive è il CY8C4124PVE-S422T di Cypress, comunemente utilizzato nelle applicazioni di rilevamento di prossimità.
Z2Data crea una scorecard per ogni componente presente nel database: più alto è il punteggio, migliore è il componente.
Questo particolare componente presenta un rischio basso di multi-sourcing, grazie al fatto che Cypress offre oltre 50 drop-in replacement per questo microcontrollore. Queste informazioni sono essenziali in caso di carenza di componenti, quando un’azienda necessita di una sostituzione per un chip difficile da reperire.
Gestione della batteria
Le batterie sono essenziali per i veicoli elettrici e i chip che ne gestiscono il funzionamento possono determinarne l’efficacia. Texas Instruments produce un componente per la gestione delle batterie che aiuta a proteggere la batteria da sovraccarichi, sovrascariche o surriscaldamenti.
Il BQ76PL536APAPR gestisce questi compiti riportando in equilibrio le celle Li-ion. Proteggendo la batteria e gestendo carica e temperatura, questo componente ne prolunga la vita utile.
Ma dove viene prodotto questo componente?
Con il database completo di Z2Data è possibile valutare informazioni di produzione e ubicazione di oltre 1 miliardo di componenti.
Il database mostra dove si trova il sito produttivo, visualizza informazioni sul fornitore e fornisce anche un punteggio del fornitore (maggiore è il punteggio, migliore è l’affidabilità, su una scala 0-100) che considera situazione finanziaria, reputazione e affidabilità del fornitore stesso.
Se si desidera approfondire su uno specifico fornitore, è possibile passare allo strumento Supplier Insights e ricercare il fornitore per visualizzare informazioni dettagliate.
Tutte queste informazioni vengono aggregate nella supplier scorecard e possono essere utilizzate dalle aziende per valutare fornitori potenziali e attuali.
Inverter principale
L’autonomia di un EV è direttamente collegata all’efficienza dell’inverter principale. Gli IGBT rappresentano componenti chiave degli inverter, e quelli più efficienti dissipano meglio il calore, riducendo le perdite di energia. La riduzione delle perdite si traduce in maggiore autonomia del veicolo.
Un esempio di IGBT fondamentale per gli EV è il F4-75R07W1H3 di Infineon. Questo componente è stato introdotto nel 2013, il che lo rende piuttosto datato secondo gli standard automotive. Per questo motivo alcuni produttori di EV potrebbero avere dubbi sullo stato del suo ciclo di vita.
Grazie al sistema di previsione del ciclo di vita integrato nel Part Risk Manager di Z2Data, è possibile visualizzare un diagramma esplicativo relativo al ciclo di vita di uno specifico componente.
Per questo IGBT, i produttori di EV possono prevedere una fine vita (EOL) nel 2026. Disporre di queste informazioni consente ai team di procurement e agli ingegneri di ricercare soluzioni alternative o tecnologie più recenti prima della prevista EOL nel 2026.