I produttori di apparecchiature si trovano spesso nella necessità di modificare, aggiornare o cessare la produzione di un prodotto o di un processo produttivo. In tali casi, il fornitore è tenuto a emettere una product change notification (PCN), che descrive nel dettaglio le modifiche apportate al prodotto/processo in questione.
Le PCN rientrano in diverse categorie, come cessazione di produzione, sito di assemblaggio, riattivazione e nuove release. Rimanere aggiornati sulle PCN consente alle aziende di apportare le modifiche necessarie e di essere proattive nella selezione dei componenti.
Ma cosa succede se un fornitore non pubblica le PCN in modo sufficientemente affidabile affinché il cliente possa adeguare tempestivamente i propri processi di catena di approvvigionamento?
È qui che entra in gioco JEDEC…
Cos’è la J-STD-046?
Con oltre 3.000 volontari rappresentanti più di 300 aziende associate, JEDEC è il leader globale nell’elaborazione di standard aperti per l’industria della microelettronica.
JEDEC riunisce produttori e fornitori in più di 50 comitati e sottocomitati, con l’obiettivo di sviluppare standard in grado di rispondere alle ampie esigenze tecniche e di sviluppo del settore. Le pubblicazioni e gli standard JEDEC vengono utilizzati per garantire l'interoperabilità dei prodotti e sono adottati in tutto il mondo.
Lo standard di riferimento per le PCN è la J-STD-046.
Secondo JEDEC, questo standard si applica a fornitori e clienti coinvolti relativi a prodotti elettronici e ai componenti di tali prodotti. Lo standard specifica i criteri per la comunicazione tempestiva delle modifiche ai prodotti elettronici e le relative procedure verso i clienti.
In particolare, lo standard richiede che un fornitore notifichi ai propri clienti una PCN almeno 90 giorni prima della data di spedizione prevista dei prodotti modificati.
Esiste dunque uno standard di compliance internazionale che garantisce che i fornitori comunichino in modo affidabile le PCN ai clienti. Problema risolto, giusto?
In realtà, no…
Nonostante gli sforzi di JEDEC per garantire l’adozione di standard globali, il 65% delle PCN registrate nel database Z2Data non è stato emesso ai clienti entro il termine standard dei 90 giorni.
Contenuto minimo richiesto in una PCN
Secondo lo standard JEDEC, una PCN emessa dal fornitore deve contenere almeno le seguenti informazioni:
- Numero di tracciamento della PCN
- Identificazione del prodotto (ad esempio, MPN del fornitore coinvolto, linee di prodotto interessate inclusi specifici tipi di package, famiglia del prodotto)
- Numero(i) di parte del cliente (opzionale, se non richiesto da accordi specifici con il cliente)
- Descrizione dettagliata della/e modifica/modifiche
- Metodo, se applicabile, per identificare il prodotto modificato
- Motivazione della/le modifica/modifiche
- Impatto previsto (positivo e negativo) su forma, adattamento, funzione, qualità o affidabilità
- Data proposta della prima spedizione relativa alla modifica
- Piano di qualificazione del fornitore e/o risultati, ove applicabile
- Data, se richiesta, in cui sono disponibili i campioni per la qualificazione
- Data, se richiesta, in cui sono disponibili i dati di qualificazione finale
- Ultima data, se applicabile, di produzione del prodotto non modificato
- Informazioni di contatto del fornitore, ad esempio: nome, indirizzo, telefono ed email di riferimento
- Dichiarazione, se applicabile, che la dichiarazione dei materiali sarà aggiornata a seguito di una modifica dei materiali
Inoltre, è responsabilità del cliente richiedere un aggiornamento della dichiarazione materiali quando applicabile.
Come vengono classificate le PCN?
Una PCN è un po’ come un accordo musicale: può essere maggiore o minore.
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Le modifiche proposte in una PCN devono quindi essere classificate dal fornitore come maggiori o minori, secondo gli standard JEDEC. Ogni variazione a prodotti/processi che influisca su forma, adattamento, funzione o qualità/affidabilità deve essere classificata come modifica maggiore. Il documento di notifica relativo a una modifica maggiore deve indicare chiaramente che si tratta di una PCN.
Se le modifiche maggiori richiedono sempre una notifica, le modifiche minori sono più complesse. Un fornitore può essere tenuto o meno a notificare i clienti di una modifica minore a seconda degli accordi scritti tra fornitore e cliente.
Le notifiche relative a modifiche minori sono anche denominate «Informational Notices» o «Supplier Communications». Una PCN che segnala una modifica minore deve comunque essere motivata chiaramente, affinché non venga confusa con una PCN relativa a una modifica maggiore.