Alla fine di ottobre, la Cina ha annunciato nuove restrizioni all’export di grafite, un materiale chiave per le batterie agli ioni di litio. Le batterie agli ioni di litio sono comunemente utilizzate nell’elettronica di consumo, tra cui laptop, smartphone, cuffie bluetooth e altro ancora. Rappresentano inoltre un elemento fondamentale nei veicoli elettrici.
Questa decisione segue di pochi mesi le restrizioni sulle esportazioni di germanio e gallio introdotte dalla Cina a luglio ed entrate in vigore ad agosto, aggiungendo ulteriori complessità alla guerra commerciale tecnologica tra Cina e Stati Uniti.
A cosa serve la grafite?
Attualmente la grafite viene utilizzata nell’anodo delle batterie agli ioni di litio. Le proprietà uniche delle batterie agli ioni di litio offrono numerosi vantaggi ai consumatori, tra cui:
- I dispositivi possono funzionare più a lungo con una singola carica
- L’energia immagazzinata si conserva più a lungo quando il prodotto non è in uso
- Si ricaricano più velocemente rispetto ad altre tipologie di batterie
- Dimensioni ridotte e peso contenuto
- Ottime performance a diverse temperature
Secondo la Northern Graphite Corporation, uno dei principali produttori nordamericani di grafite, la grafite «rappresenta quasi il 50% in peso dei materiali necessari per le batterie, indipendentemente dalla chimica della batteria. La grafite costituisce l’anodo nelle batterie agli ioni di litio.»
La domanda di batterie al litio è in costante crescita. Un rapporto del Dipartimento Energia degli Stati Uniti evidenzia che la domanda globale di batterie al litio crescerà «da 5 a 10 volte nel prossimo decennio». Con l’aumento della necessità di elettricità e di tecnologie intelligenti, cresce anche la richiesta di batterie al litio, soprattutto per i veicoli elettrici.
Quanta grafite richiedono le batterie dei veicoli elettrici?
Un veicolo elettrico contiene in media 70 kg di grafite (circa 154 libbre), mentre le auto ibride ne contengono circa 10 kg (22 libbre). La domanda globale di grafite nel 2023 ha raggiunto le 77.000 tonnellate, ma si prevede che questo valore triplichi nei prossimi dieci anni, trainato dalla crescita della domanda di elettronica di consumo intelligente e di veicoli elettrici.
Quanto è grande il mercato dei veicoli elettrici?
Il mercato automobilistico statunitense rappresenta solo il 17% dello stock mondiale complessivo di veicoli elettrici, una quota ridotta rispetto all’Europa (31%) e alla Cina (44%).
Secondo un sondaggio Pew Research Center, solo il 7% degli adulti statunitensi possiede un veicolo elettrico o ibrido, e il totale delle vetture (poco meno di 2 milioni) rappresenta meno dell’1% di tutte le auto attualmente sulle strade.
Un avvio limitato non nasconde però una domanda in rapida crescita di veicoli elettrici: Pew Research riporta che «la crescita più veloce nelle vendite di veicoli elettrici» proviene dall’Europa (60%), seguita da Cina (36%) e Stati Uniti (17%). Tra i motori di questa crescita negli Stati Uniti vi sono politiche come l’impegno dell’Amministrazione Biden a sviluppare nuove infrastrutture di ricarica e il decreto esecutivo 2020 del governatore della California Gavin Newsom che prevede, entro il 2035, la vendita esclusiva di veicoli a emissioni zero nello stato.
Da dove proviene la maggior parte della grafite?
Nel 2023, circa il 70% della grafite prodotta a livello mondiale proviene dalla Cina. Secondo TechSpot, la Cina rappresenta «il 64% della produzione globale di grafite naturale e oltre la metà dell’equivalente artificiale… e ha raffinato il 90% della grafite in materiali ad alta purezza» utilizzati nei veicoli elettrici.
Quali sono le nuove restrizioni sulla grafite imposte dalla Cina?
Analogamente alle limitazioni su gallio e germanio della scorsa estate, le nuove restrizioni impongono agli esportatori la richiesta di permessi a partire dal 1° dicembre per due tipologie di grafite. Secondo Reuters, sono inclusi «materiali sintetici di grafite ad alta purezza, durezza ed intensità e grafite in fiocchi naturale e i suoi prodotti.»
La Cina ha giustificato la misura come parte degli sforzi per tutelare la propria catena globale di approvvigionamento e garantire la sicurezza nazionale.
Quali componenti elettronici sono più colpiti dalle restrizioni sulla grafite?
Secondo l’analisi di Z2Data, i primi cinque componenti che contengono grafite sono:
- Condensatori al tantalio
- Resistori a foro passante
- Potenziometri rotativi e reostati
- Condensatori al polimero di tantalio
- Condensatori all’ossido di niobio
Quasi 100.000 diverse tipologie di componenti elettronici contengono grafite, anche se la maggior parte in quantità non significativa. Sebbene l’impatto immediato rimanga incerto, è fondamentale che le aziende comprendano i rischi che queste nuove restrizioni dalla Cina comportano per la propria catena di approvvigionamento.
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