Il Senato degli Stati Uniti ha recentemente approvato un disegno di legge per scongiurare uno sciopero ferroviario, imponendo un contratto tra i lavoratori delle ferrovie e i vettori. Dallo scorso inverno, le unioni ferroviarie e i leader dei sette principali vettori merci si stanno confrontando per raggiungere un accordo su un nuovo contratto. Uno dei punti centrali delle trattative era l’assenza di congedi per malattia retribuiti, ma il Congresso non è riuscito a trovare i voti necessari per approvare questa misura.
Uno sciopero ferroviario andrebbe ad aggiungersi alla lista dei problemi che già impattano la catena del valore dell’elettronica a livello globale, che sta affrontando le conseguenze di questioni geopolitiche, inflazione persistente, indebolimento dell’economia e carenza di chip.
Le ferrovie statunitensi rappresentano una componente fondamentale di un sistema integrato di trasporto merci su scala globale. I treni trasportano circa due quinti del traffico merci statunitense a lunga distanza e un terzo delle esportazioni; tutti gli attori della rete devono garantire un flusso costante delle merci a ogni passaggio per evitare interruzioni nella catena di approvvigionamento.
Secondo l’Association of American Railroads, uno sciopero ferroviario costerebbe all’economia statunitense 2 miliardi di dollari al giorno, considerando che i treni trasportano quasi il 30% (oltre 60 tonnellate) delle merci, tra cui alimentari, automobili, carbone, prodotti chimici, materiali da costruzione, beni tecnologici e altre commodity. La metà di questo traffico riguarda materie prime sfuse, mentre il restante 50% è costituito principalmente da container che trasportano beni di consumo di dimensioni più ridotte.
Questo sistema di trasporto fondamentale e complesso sta già affrontando interruzioni e squilibri, anche senza uno sciopero. All’inizio del mese, ad esempio, la compagnia di navigazione Maersk ha annunciato la sospensione delle prenotazioni di importazione tramite Fort Worth, Texas, citando «grave congestione» nei pressi dei raccordi ferroviari e dei piazzali container della zona. Questa non è stata una situazione isolata in un sistema interconnesso, che sta ancora recuperando dopo le interruzioni causate dalla pandemia.
Si identificano diversi punti critici di congestione che possono potenzialmente rallentare il sistema di trasporto, tra cui il nodo intorno ai porti gemelli di Los Angeles e Long Beach, California. Quasi l’80% dei container attende in media più di cinque giorni per il collegamento ferroviario in questi porti, creando così i primi accumuli e possibili interruzioni nella catena di approvvigionamento.
Dallas, El Paso e Fort Worth rappresentano nodi logistici chiave di congestione ferroviaria, dove si raccolgono merci provenienti dalle coste Est e Ovest degli Stati Uniti nonché dal Messico. Infine, secondo l’Association of American Railroads, il 25% di tutto il traffico merci ferroviario statunitense e il 46% di quello intermodale inizia, termina o transita nell’area di Chicago, configurando un ulteriore collo di bottiglia per la movimentazione dei carichi.
Detto ciò, anche un’interruzione temporanea potrebbe generare un effetto a catena di disturbi e carenze nelle forniture.
Secondo un report di CNBC, le aziende tecnologiche hanno già iniziato a dirottare le spedizioni su mezzi stradali come misura preventiva in vista di un possibile sciopero. Tra le merci reindirizzate figurano semiconduttori utilizzati praticamente in tutto: dalle automobili ai server di dati, dai dispositivi elettronici di consumo ad altre applicazioni.
Sebbene lo sciopero ferroviario sia stato forse scongiurato nel breve termine, la possibilità di una sua attuazione rimane. I rappresentanti sindacali hanno dichiarato di comprendere le ragioni per cui il presidente Biden, il più sindacalista della storia recente, abbia dovuto sollecitare il Congresso a ratificare l’accordo provvisorio, ma hanno sottolineato che il diritto al congedo per malattia retribuito resta per loro una questione essenziale per il corretto riconoscimento dei lavoratori ferroviari.