L’industria dei semiconduttori e della tecnologia ha attraversato numerosi cambiamenti e fasi di volatilità negli ultimi tempi, costringendo le imprese ad adottare misure urgenti per mitigare la crisi legata alla carenza di componenti elettronici.
Da allora, le aziende stanno lavorando per identificare i rischi presenti nella propria catena di approvvigionamento e sviluppare strategie di mitigazione proattiva e piani di resilienza.
Come parte di questo processo, è fondamentale che gli OEM analizzino in modo approfondito i rischi legati alla catena di approvvigionamento dei componenti, inclusi cambiamenti di prodotto e obsolescenza. I produttori di semiconduttori modificano, aggiornano o cessano la produzione di un prodotto o di un processo produttivo per diverse ragioni.
Di seguito alcune tendenze principali che portano a cambiamenti di prodotto o obsolescenza.
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Innovazione tecnologica e produzione guidata dalla domanda
L’innovazione tecnologica ha generato, nell’ultimo decennio, la domanda di componenti sempre più piccoli, veloci e flessibili. In altre parole, è stato necessario evolvere rapidamente il design, le dimensioni e i parametri dei componenti e, di conseguenza, i componenti più datati sono stati eliminati in modo accelerato.
L’esigenza di componenti più piccoli e veloci ha portato al raddoppio del numero di transistor su un chip circa ogni due anni. Di conseguenza, i produttori si sono concentrati sulla produzione di nodi e componenti ad alta richiesta, accelerando l’obsolescenza delle tecnologie precedenti.
Dalla pandemia si è registrato un forte aumento degli investimenti nella costruzione di nuove fabbriche. Stati Uniti, Cina, Europa e altri Paesi hanno dichiarato i semiconduttori essenziali per la sicurezza nazionale. Questi governi hanno promesso miliardi di dollari per favorire lo sviluppo delle capacità produttive locali. Colossi come GlobalFoundries, Intel, Samsung, TSMC e Texas Instruments stanno costruendo impianti produttivi globali con sussidi governativi. Nel 2021 sono entrate in funzione quattordici nuove fabbriche ad alto volume, molte altre hanno aperto nel 2022 e ulteriori aperture sono previste per il 2023 e il 2024. Molte di queste nuove fonderie si concentreranno sulla produzione di componenti per tecnologie ad alta crescita come 5G, intelligenza artificiale e automotive. Scopri di più.
Fusioni e acquisizioni (M&A)
Da tempo le aziende utilizzano fusioni e acquisizioni (M&A, mergers and acquisitions) per rafforzarsi, espandersi e ridurre i costi. Dalla pandemia si è verificato un aumento delle M&A nel settore dei semiconduttori, per supportare la crescita della capacità produttiva, la diversificazione geografica e lo sviluppo delle competenze e conoscenze. Dopo queste operazioni, è prassi per le aziende ottimizzare, consolidare ed eliminare linee di prodotto ridondanti o meno redditizie, generando PCN e EOL.
I nostri dati mostrano, ad esempio, un aumento delle EOL nel periodo 2016-2017 dovuto a diverse importanti fusioni e acquisizioni di semiconduttori avvenute nel 2015 e 2016. Tra le aziende coinvolte nelle operazioni del 2015-2017 figurano NXP, Broadcom, Altera e ARM. Nel 2020-2021 si è registrata un’altra ondata di grandi M&A del settore, con un valore complessivo di circa 118 miliardi di dollari. Lo scorso anno la tendenza ha visto le grandi aziende acquisire piccole realtà innovative per sostenere la propria crescita tecnologica. Si può prevedere che alcune delle M&A del 2022 porteranno a PCN quest’anno e nel prossimo.
PCN, obsolescenza e standard JEDEC
In caso di cambiamento di prodotto, i fornitori sono tenuti a emettere una dettagliata product change notification (PCN, notifica di modifica di prodotto) secondo gli standard JEDEC. Questi standard sono utilizzati a livello globale per assicurare l’interoperabilità dei prodotti, fissando criteri per la comunicazione tempestiva delle variazioni ai clienti dei prodotti elettronici. In particolare, lo standard impone che il fornitore notifichi il cliente con una PCN almeno 90 giorni prima della modifica prevista. Sebbene i fornitori si impegnino a rispettare questi requisiti, si osserva che molte PCN dal 2020 non sono risultate conformi agli standard JEDEC.
In sintesi
La gestione dell’obsolescenza dei componenti è un elemento cruciale all’interno dei piani di resilienza della catena di approvvigionamento.
Le PCN hanno impatto su tutte le funzioni aziendali, incluse Procurement, Supply Chain, Compliance e Engineering. Per garantire continuità operativa e redditività, le aziende devono sviluppare una strategia proattiva di gestione dell’obsolescenza.
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