Le vere sfide per i professionisti della compliance con l'EU Battery Regulation

L’EU Battery Regulation è entrato in vigore nel 2023, ma alcune delle sue obbligazioni più significative saranno implementate nel 2026, 2027 e oltre.

Le vere sfide per i professionisti della compliance con l'EU Battery Regulation

Punti salienti dell’articolo:

  • Dal 2026, il Regolamento Batterie UE è pienamente nella sua fase di attuazione. Sebbene sia iniziato ad applicarsi alle organizzazioni interessate a partire da febbraio 2024, gli obblighi più rilevanti saranno implementati gradualmente tra il 2025 e il 2028, con ulteriori soglie fino agli anni 2030.
  • Il Regolamento Batterie UE impone requisiti ai produttori per determinate tipologie di batterie e copre aspetti come il calcolo delle emissioni di carbonio, gli obblighi produttivi e le restrizioni sui materiali. 
  • La normativa introduce inoltre requisiti di performance e durabilità per batterie industriali ricaricabili e per veicoli elettrici (EV). Questi obblighi mirano a garantire una maggiore durata delle batterie e un uso più efficiente delle risorse, con un impatto diretto sui processi di progettazione e validazione dei prodotti.
  • Infine, il regolamento impone requisiti di due diligence lungo la catena di approvvigionamento per alcuni operatori economici che immettono batterie sul mercato UE. Nonostante queste disposizioni siano state modificate e la loro attuazione posticipata, la Commissione Europea pubblicherà linee guida di due diligence dettagliate entro luglio 2026.

Il Regolamento Batterie UE si riferisce al Regolamento (UE) 2023/1542, entrato in vigore il 17 agosto 2023 e applicabile alle imprese interessate dal 18 febbraio 2024. Sostituisce la Direttiva 2006/66/CE, abrogata integralmente nell’agosto 2025.

A differenza della precedente direttiva, che richiedeva il recepimento nazionale e comportava un’attuazione frammentata tra gli Stati membri, il Regolamento Batterie UE è applicabile direttamente in tutta l’Unione Europea, creando un quadro normativo armonizzato.

Il regolamento si applica a cinque categorie di batterie:

  • Batterie portatili
  • Batterie di avviamento, illuminazione e accensione (SLI)
  • Batterie per mezzi di trasporto leggeri (LMT)
  • Batterie industriali
  • Batterie per veicoli elettrici (EV)

La caratteristica distintiva della nuova normativa UE è la regolamentazione dell’intero ciclo di vita. La disciplina si estende dall’approvvigionamento delle materie prime e la produzione, fino all’immissione sul mercato, le prestazioni d’uso, la seconda vita e il riciclo.

Per i professionisti della compliance, ciò segna un ampliamento strutturale dello spettro normativo: la regolamentazione delle batterie nell’UE non si limita più a obblighi di raccolta e gestione rifiuti, ma integra metriche di sostenibilità, rendicontazione delle emissioni di carbonio, due diligence della catena di approvvigionamento e tracciabilità digitale nei requisiti di accesso al mercato.

Il Regolamento Batterie UE si allinea alle principali strategie dell’Unione, come il Piano d’azione per l’economia circolare e gli obiettivi di neutralità climatica, affrontando anche la sicurezza delle materie prime strategiche.

Perché il Regolamento Batterie UE sarà centrale nel 2026

Dal 2026, il Regolamento Batterie UE sarà pienamente nella sua fase di attuazione. Pur essendo applicato alle organizzazioni interessate dal febbraio 2024, gli obblighi principali verranno scaglionati tra il 2025 e il 2028, con ulteriori soglie previste negli anni 2030.

Il regolamento rappresenta una pietra miliare nella strategia industriale e climatica dell’UE. Le batterie sono alla base dell’elettrificazione dei veicoli, dello stoccaggio dell’energia rinnovabile e dei percorsi di decarbonizzazione. Considerata la funzione essenziale delle batterie in tutte queste direttrici di riduzione delle emissioni, l’UE mira a garantire catene del valore trasparenti, responsabili e resilienti.

Per i professionisti della compliance, questo implica sfide importanti e di natura multidimensionale. 

  • L’accesso al mercato è vincolato al rispetto della normativa: batterie non conformi non possono essere immesse sul mercato UE.
  • I requisiti di trasparenza nella catena di approvvigionamento—come la dichiarazione del carbon footprint, l’obbligo di contenuto riciclato e il futuro battery passport—mettono in evidenza lacune nei dati, debolezze nei meccanismi di governance dei fornitori e limiti nella tracciabilità.
  • La compliance in materia di batterie non è più una questione circoscritta al singolo prodotto, ma un tema gestionale trasversale che coinvolge ingegneria, acquisti, sostenibilità e funzione regolatoria.
Considerata la funzione essenziale delle batterie in tutte queste direttrici di riduzione delle emissioni di gas serra, l’UE mira a garantire catene del valore trasparenti, responsabili e resilienti.

Requisiti chiave di conformità

Il Regolamento Batterie UE impone requisiti ai produttori per determinate tipologie di batterie e copre aspetti come il calcolo delle emissioni di carbonio, obblighi di produzione e restrizioni sui materiali. 

Sostenibilità e requisiti sul carbon footprint

Dal 2025, l’obbligo di dichiarazione del carbon footprint si applica a:

  • Batterie per veicoli elettrici (EV)
  • Batterie industriali ricaricabili con capacità superiore a 2 kWh

Tali obblighi saranno operativi in più fasi fino al 2026, man mano che gli atti attuativi definiranno metodologia e quadro di verifica.

I produttori dovranno calcolare le emissioni di gas serra lungo tutto il ciclo di vita e ottenere una verifica di parte terza. I futuri atti normativi introdurranno classi di performance e soglie massime per il carbon footprint.

Performance e durabilità

Il regolamento introduce anche requisiti di performance e durabilità per batterie industriali ricaricabili ed EV. Tali requisiti mirano a garantire vita utile prolungata ed efficienza delle risorse, impattando direttamente su progettazione e validazione dei prodotti.

Rimovibilità e sostituibilità

Le disposizioni dell’articolo 11 entreranno in vigore dal 18 febbraio 2027. Prevedono che le batterie portatili negli apparecchi siano facilmente rimovibili e sostituibili dall’utente finale o da professionisti indipendenti, con alcune eccezioni definite.

Questi obblighi richiederanno ai professionisti della compliance di collaborare con l’ingegneria per assicurare la piena aderenza progettuale ai nuovi requisiti.

Sostanze pericolose

Il regolamento mantiene e aggiorna le restrizioni relative a sostanze pericolose come mercurio, cadmio e piombo. Tali disposizioni recepiscono le restrizioni già esistenti nella precedente direttiva, ma prevedono aggiornamenti, esenzioni e clausole di revisione.

Questi requisiti si applicano in aggiunta agli obblighi previsti dai framework REACH e RoHS, rafforzando la compliance chimica lungo il ciclo di vita della batteria.

Dichiarazione di contenuto riciclato e trasparenza dei materiali

L’obbligo di dichiarazione del contenuto riciclato decorre da agosto 2028 per:

  • Batterie EV
  • Batterie industriali
  • Batterie SLI

Le dichiarazioni dovranno includere cobalto, litio, nichel e piombo. Le soglie minime di contenuto riciclato si applicheranno dal 2031, con livelli incrementali dal 2036.

Questa distinzione è cruciale: gli obblighi relativi al contenuto riciclato non iniziano nel 2025. Le disposizioni precedenti si riferiscono esclusivamente al reporting sul carbon footprint, non al recupero dei materiali.

Obblighi di due diligence per la compliance

Una delle più importanti novità introdotte dal Regolamento Batterie UE è la due diligence obbligatoria lungo la catena di approvvigionamento per determinati operatori che immettono batterie sul mercato dell’UE.

Tempistica normativa aggiornata

Gli obblighi di due diligence sono stati formalmente modificati dal Regolamento (UE) 2025/1561, che ne ha posticipato l’entrata in vigore ad agosto 2027.

Parallelamente, la Commissione Europea pubblicherà linee guida dettagliate sulla due diligence entro luglio 2026, definendo i requisiti operativi di attuazione.

Una delle più importanti novità introdotte dal Regolamento Batterie UE è la due diligence obbligatoria lungo la catena di approvvigionamento per determinati operatori che immettono batterie sul mercato dell’UE.

Ambito di applicazione della due diligence

Questi obblighi riguardano principalmente gli operatori che immettono sul mercato:

  • Batterie EV
  • Batterie industriali
  • Batterie LMT

Le aziende dovranno istituire politiche di due diligence in grado di affrontare i rischi ambientali e sociali associati alle materie prime—tra cui cobalto, litio, nichel e grafite naturale.

Il framework di due diligence prevede:

  • Identificazione e valutazione del rischio
  • Misure di prevenzione e mitigazione
  • Verifica indipendente di parte terza
  • Reportistica pubblica

Operativamente, ciò estende la compliance oltre i fornitori di primo livello (Tier 1), fino ai sub-tier produttivi. Per garantire conformità effettiva, i produttori dovranno acquisire visibilità e tracciabilità approfondite nella filiera.

Discussioni normative in corso potranno raffinare ulteriormente ambito e proporzionalità, soprattutto per le imprese di dimensioni ridotte. Il quadro centrale, tuttavia, è stato ormai consolidato.

Requisiti di conformità, etichettatura e battery passport

Il Regolamento Batterie UE comprende requisiti su marcatura CE e battery passport digitale. 

Marcatura CE e valutazione di conformità

Le batterie immesse sul mercato UE dovranno riportare la marcatura CE. Ai sensi del regolamento, la marcatura CE attesta il rispetto di una gamma ampliata di requisiti comprendenti sicurezza, performance, durabilità e criteri di sostenibilità (ove applicabile).

I requisiti di documentazione tecnica saranno estesi e includeranno in misura crescente:

  • Dati sul carbon footprint (ove richiesto)
  • Dichiarazioni di contenuto riciclato (dal 2028)
  • Documentazione di due diligence (dal 2027)

Battery passport

Dal 18 febbraio 2027, il battery passport digitale sarà obbligatorio per:

  • Batterie EV
  • Batterie industriali ricaricabili oltre 2 kWh
  • Batterie LMT

Il battery passport dovrà essere accessibile tramite QR code e includere dati strutturati su carbon footprint, composizione dei materiali, performance, durabilità e gestione a fine vita. Con l’entrata in vigore dei requisiti di battery passport, la compliance si sposterà verso un’infrastruttura digitale e una disponibilità in tempo reale dei dati.

Chi è interessato dal Regolamento Batterie UE?

La normativa coinvolge l’intera catena di valore, compresi molteplici stakeholder:

  • Produttori
  • Importatori
  • Distributori
  • Mandatari autorizzati
  • Fornitori di servizi di fulfilment
  • Operatori del riciclo e dei rifiuti

I produttori mantengono la responsabilità principale della conformità. Gli importatori devono verificare la compliance prima dell’immissione sul mercato, mentre i distributori devono garantire la presenza di marcature e documentazione richieste.

Gli OEM a valle che integrano batterie nei propri prodotti dovranno rispettare anche i requisiti su rimovibilità, performance ed etichettatura.

Scadenze di conformità e implementazione progressiva

Il Regolamento prevede una tempistica articolata ma lineare nel suo avanzamento: 

  • 17 agosto 2023: Entrata in vigore del Regolamento Batterie UE
  • 18 febbraio 2024: Applicazione generale
  • 18 agosto 2025: Abrogazione integrale della Direttiva 2006/66/CE
  • 2025–2026: Graduale introduzione degli obblighi di carbon footprint (batterie EV e industriali >2 kWh)
  • 18 febbraio 2027: Applicazione dei requisiti di rimovibilità e obblighi di battery passport
  • 18 agosto 2027: Applicazione degli obblighi di due diligence (come modificati)
  • 18 agosto 2028: Obbligo di dichiarazione del contenuto riciclato
  • 2031–2036: Implementazione progressiva delle soglie minime di contenuto riciclato

Sanzioni e rischi da non conformità

Gli Stati membri dovranno istituire sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive per la non conformità. Tali misure potranno includere: ritiro dal mercato, sanzioni amministrative, azioni correttive e incrementata attenzione regolatoria.

Poiché la marcatura CE costituisce dichiarazione ufficiale di conformità, affermazioni non supportate o inesatte possono esporre a ulteriori responsabilità legali.

Gestire la nuova regolamentazione con uno strumento di compliance 

Il framework del Regolamento Batterie UE continuerà a evolvere tramite successivi atti attuativi e regolamenti, specie in materia di metodologia per il carbon footprint, calcolo del contenuto riciclato e verifica delle attività di due diligence.

L’applicazione della legge sarà rafforzata con l’operatività delle infrastrutture digitali—battery passport in primis—che consentiranno maggiore trasparenza e controllo transfrontaliero.

Per i professionisti della compliance, gli obblighi imminenti imposti dal Regolamento Batterie UE confermano come l’ambiente normativo stia diventando sempre più complesso ed esigente. Le organizzazioni che desiderano competenze, dati e strumenti per orientarsi tra queste nuove responsabilità possono trarre forte beneficio dal supporto di una soluzione di compliance. Z2Data offre ai clienti un processo collaudato in quattro step per raggiungere e mantenere la conformità.

  • Ambito dei dati e framework: Z2Data avvia la collaborazione con le imprese definendo correttamente lo scopo regolatorio e costruendo una tassonomia che determina quali prodotti e parti rientrano nelle diverse normative. Successivamente, i professionisti di compliance Z2Data identificano i dati specifici richiesti dalle normative. Infine, lo strumento raccoglie e normalizza tutti i dati rilevanti. 
  • Due diligence: L’esecuzione della due diligence rappresenta la fase più ampia e impegnativa per la maggior parte delle organizzazioni. Z2Data interagisce direttamente con i fornitori dell’azienda, richiedendo informazioni a produttori su materie prime, componenti, sottoassiemi e prodotti finali. 
  • Analisi del rischio di compliance: Una volta raccolti tutti i dati—sia interni che esterni—Z2Data analizza l’esposizione al rischio di non conformità del cliente. Lo strumento effettua questa valutazione rilevando gap informativi, probabilità di non conformità e frequenza d’uso di componenti privi di dati adeguati. 
  • Report e dichiarazioni: Dopo l’analisi dei rischi di compliance, Z2Data può produrre dichiarazioni per specifici prodotti, generare report personalizzati per stakeholder interni ed esterni, e completare presentazioni regolatorie in adempimento agli obblighi di compliance. 

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