Introduzione al database SCIP

È il momento di conoscere una delle più recenti direttive di compliance: il database SCIP.

Introduzione al database SCIP

Le normative e le direttive in materia di compliance sono numerose e costantemente aggiornate. Tenere traccia di tutte può risultare complesso. Con l’implementazione della banca dati SCIP a partire da gennaio 2021, si tratta di una delle direttive più recenti, non ancora completamente assimilata da tutti gli operatori. Se è interessato a scoprire di più su SCIP, continui a leggere!

Cosa significa SCIP

La banca dati SCIP è la banca dati per le informazioni sulle sostanze preoccupanti presenti negli articoli, come tali o in oggetti complessi (prodotti), istituita nel quadro della Direttiva quadro sui rifiuti (Waste Framework Directive).

E prima che venga chiesto...

Che cos’è la Direttiva quadro sui rifiuti (WFD)?

La WFD stabilisce normative di base in materia di gestione dei rifiuti che prevedono che i rifiuti vengano gestiti come segue:

  • senza mettere a rischio la salute umana né danneggiare l’ambiente
  • senza rischi per acqua, aria, suolo, piante o animali
  • senza causare disturbo tramite rumori o odori
  • senza incidere negativamente sul paesaggio o su luoghi di particolare interesse
SCIP Database WFD
La gerarchia dei rifiuti in cinque fasi stabilita dalla WFD

La WFD è attuata dall’UE e riguarda tutte le aziende che operano all’interno o con clienti/paesi dell’UE.

I tre obiettivi principali della banca dati SCIP

  1. Ridurre la generazione di rifiuti contenenti sostanze pericolose, favorendo la sostituzione delle sostanze Candidate List negli articoli immessi sul mercato europeo.
  2. Rendere disponibili informazioni per migliorare ulteriormente le operazioni di trattamento dei rifiuti.
  3. Consentire alle autorità di monitorare l’uso di sostanze preoccupanti negli articoli e di attivare azioni appropriate lungo tutto il ciclo di vita degli articoli, compresa la fase di fine vita.

Chi deve presentare la notifica SCIP?

I seguenti fornitori di articoli hanno l’obbligo di trasmettere una notifica SCIP all’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA):

  • Produttori e assemblatori UE
  • Importatori UE
  • Distributori UE di articoli e altri operatori che immettono articoli sul mercato
  • I rivenditori, ad esclusione di chi è importatore e/o produttore, e gli altri attori della catena di approvvigionamento che forniscono articoli direttamente ed esclusivamente ai consumatori non sono soggetti all’obbligo di notifica all’ECHA.

Candidate List e livelli di concentrazione

L’obbligo di notifica SCIP riguarda tutti gli articoli, senza eccezione, come definiti da REACH e immessi sul mercato europeo contenenti una sostanza presente nella Candidate List in concentrazione superiore allo 0,1% p/p (w/w, calcolo volumetrico peso su peso, cioè «la proporzione di una determinata sostanza all’interno di una miscela, misurata in peso o massa»).

REACH definisce un articolo come «un oggetto che, durante la produzione, assume una forma, superficie o design specifici che ne determinano la funzione in misura maggiore della composizione chimica».

Strumenti utili per la presentazione

L’ECHA ha sviluppato tre strumenti IT utili per le aziende che devono trasmettere la notifica alla banca dati SCIP.

Le aziende che intendono automatizzare la procedura di invio del dossier di notifica possono utilizzare il servizio system-to-system (S2S) di ECHA (S2S).

Il portale di presentazione ECHA consente alle aziende di inviare le informazioni seguendo un formato armonizzato. Per utilizzare il portale, ogni azienda deve disporre di un account ECHA valido e accettare i relativi termini e condizioni.

Il terzo strumento IT sviluppato da ECHA per la presentazione SCIP è IUCLID data preparation tool. Per utilizzare IUCLID, ogni azienda deve avere un account ECHA valido. Le aziende interessate all’utilizzo di IUCLID Cloud possono attivare la sottoscrizione dopo aver accettato i termini e condizioni dedicati. È necessario il ruolo “IUCLID Full Access” per predisporre le notifiche SCIP.