A partire da settembre 2024 le date di rendicontazione sono cambiate - Questa direttiva definitiva modifica il periodo di presentazione dei dati, che aprirà l’11 luglio 2025. La maggior parte dei soggetti dovrà completare tutte le rendicontazioni entro il 22 gennaio 2026. Le piccole imprese che rendicontano dati esclusivamente sull’importazione di PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche) contenuti in articoli avranno tempo fino all’11 luglio 2026 per presentare i rapporti.
Le nuove regolamentazioni sui PFAS minacciano di influenzare in modo significativo il processo produttivo nel settore dell’elettronica. Quali segmenti della catena di approvvigionamento saranno interessati e come è possibile che i produttori ne identifichino l’impatto diretto? Il nostro ultimo webinar aiuta ad analizzare i più recenti aggiornamenti su PFAS negli Stati Uniti e in Europa, incluso il recente divieto proposto nell’UE che copre oltre 10.000 PFAS.
In questo articolo ripercorriamo parte del nostro webinar sui PFAS guidato da Mike Kirschner, esperto di compliance ambientale di prodotto con 20 anni di esperienza in ingegneria e gestione tecnica presso aziende come Intel, Tandem Computers e Compaq. Prosegua nella lettura per scoprire i principali spunti condivisi da Mike.
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Che cosa sono i PFAS?
Le sostanze per- e polifluoroalchiliche – meglio note come PFAS o “forever chemicals” (sostanze chimiche eterne) – sono una vasta famiglia chimica che comprende oltre 9.000 composti fortemente fluorurati. Hanno tutti in comune un elemento: atomi di carbonio legati ad atomi di fluoro.
Questo legame rende i PFAS estremamente stabili sia dal punto di vista termico sia chimico, il che significa che durano nel tempo e resistono a temperature elevate. Sono inoltre particolarmente efficaci nel respingere acqua, grasso e macchie… Le viene in mente qualche prodotto con queste qualità? La risposta è probabilmente «sì», perché i PFAS si trovano in oggetti di uso quotidiano: dispositivi elettronici, shampoo, utensili da cucina e indumenti contengono PFAS.
Tuttavia, le ricerche hanno dimostrato che, sebbene utili (e talvolta indispensabili) nella vita di tutti i giorni, queste sostanze non sono sicure per l’uomo. I PFAS non sono solo tossici – sono stati associati a diversi tumori, malattie, riduzione della fertilità e disfunzioni ormonali – ma sono anche bioaccumulativi. Questo significa che la concentrazione di PFAS nell’uomo è aumentata nel tempo e attualmente il 98% degli americani presenta PFAS nel sangue. Per queste ragioni sono previste ulteriori regolamentazioni per i PFAS, che si aggiungono alla catena lunga di sostanze perfluorurate come PFOA e PFOS già soggette a restrizioni.
Con l’adozione crescente di nuove normative, ecco 7 aspetti chiave da conoscere sui PFAS nel 2024.
4 punti essenziali dal nostro webinar sui PFAS
1. Le restrizioni internazionali sul PFHxS entrano in vigore quest’anno
Forse già conosce la Convenzione di Stoccolma, trattato ambientale internazionale firmato nel maggio 2001 a Stoccolma ed entrato in vigore nel maggio 2004. Obiettivo di questo trattato è identificare e limitare 28 inquinanti organici persistenti (POP) con la collaborazione dei paesi firmatari, includendo il divieto di sostanze come PFOA e PFOS. Più recentemente, il PFHxS è stato aggiunto all’elenco delle sostanze vietate dalla Convenzione di Stoccolma a partire dallo scorso anno.
Il PFHxS è una sottofamiglia dei PFAS ed è stato utilizzato in sostituzione in alcune applicazioni dopo il divieto del PFOS. Tuttavia, la nuova restrizione sul PFHxS entrerà in vigore nel 2024 e sarà applicata da tutti i principali mercati, ad eccezione degli Stati Uniti. Ciò potrebbe influenzare strategie di produzione e manifattura, in particolare per aziende che producono materiali idrorepellenti, schiume antincendio e prodotti simili.
2. Negli Stati Uniti, Maine e Minnesota hanno introdotto regolamenti specifici per l’elettronica
Alcuni stati hanno accelerato nella regolamentazione dei PFAS, con Maine e Minnesota come unici ad aver introdotto norme relative al settore elettronico.
Il Maine ha inizialmente approvato una regolamentazione che impone l’obbligo di dichiarazione alla Stato a partire dal 1° gennaio 2023. Non disponendo di un sistema di raccolta dati, questa scadenza è stata rinviata al 1° gennaio 2025. Inoltre, dal 1° gennaio 2030, il Maine vieterà ogni prodotto contenente PFAS, a meno che l’utilizzo non venga classificato come attualmente inevitabile. Per questa normativa, la definizione di PFAS è «qualsiasi membro della classe dei composti organici fluorurati contenente almeno un atomo di carbonio completamente fluorurato».
Anche il Minnesota ha adottato una nuova legge quest’anno, in gran parte modellata su quella del Maine con poche modifiche. La definizione di PFAS per la regolamentazione rimane invariata, ma il periodo di rendicontazione è differito di un anno: i produttori dovranno segnalare i prodotti contenenti PFAS entro il 1° gennaio 2026 per tutto ciò che viene venduto nello Stato. Il Minnesota intende inoltre seguire l’esempio del Maine, vietando tutti i PFAS entro il 2032 salvo casi di uso inevitabile.
Sono numerose le scadenze future da considerare, ma cosa significa per quest’anno? Il 2024 rappresenta il periodo per iniziare a raccogliere e fornire dati al Maine, oltre a prepararsi in anticipo per la rendicontazione richiesta dal Minnesota entro il 2026.
3. La finestra di presentazione dati “One-Time Data Call-In” dell’EPA parte a novembre 2024
Nel 2020, il National Defense Authorization Act ha introdotto una regolamentazione una tantum denominata Data Call-In per l’anno fiscale 2020: un obbligo unico di rendicontazione applicato all’importazione e produzione di PFAS, PFAS in miscele e PFAS presenti in articoli.
La parte relativa agli articoli è una novità: in genere, i produttori di articoli o elettronica non hanno molta esperienza con l’Environmental Protection Agency (EPA) rispetto all’industria chimica. Inoltre, la definizione di PFAS in questo contesto è diversa da quelle adottate da Maine e Minnesota: per EPA è «qualsiasi sostanza chimica o miscela che, strutturalmente, contiene almeno una delle seguenti tre sottostrutture: R-(CF2)-CF(R’)R», R-CF2OCF2-R’ e CF3C(CF3)R’R».
In termini di rendicontazione, questa regolamentazione richiede di presentare un report per ogni anno in cui sono stati venduti prodotti negli USA dal 2011 al 2022. Gli importatori di PFAS e articoli sono considerati produttori di PFAS, quindi se Lei importa PFAS contenuti in un articolo, è obbligato a effettuare rendicontazione all’EPA. Il periodo di presentazione dati per questa rendicontazione è aperto dal 12 novembre 2024 all’8 maggio 2025, salvo eccezione per le piccole imprese.
Resta quindi tutto il 2024 per conoscere nel dettaglio la normativa ed effettuare la diligence necessaria per raccogliere le informazioni richieste, e i successivi cinque mesi per presentare i dati all’EPA. È necessario rendicontare dettagli come nome chimico, identificativo chimico, numero CAS, trade name, struttura molecolare e altro ancora: è opportuno iniziare subito la raccolta di queste informazioni.
Per approfondire gli standard di rendicontazione EPA ed esaminare esempi pratici di differenti scenari di reporting, guardi la registrazione del nostro webinar qui sopra.
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4. Chiusura della consultazione sulla proposta di restrizione PFAS di ECHA
Introdotta dall’European Chemicals Agency (ECHA) il 7 febbraio 2023, la proposta di restrizione sui PFAS mira a vietarne le emissioni, inclusi i PTFEs, nell’ambiente, rendendo prodotti e processi più sicuri per le persone.
L’ECHA definisce i PFAS come «qualsiasi sostanza che contiene almeno un atomo di carbonio metilico o metilenico completamente fluorurato, senza altri alogeni…», e prevede inoltre esclusioni per altri PFAS. La proposta aggiunge un intero insieme di sostanze all’allegato delle restrizioni, distinguendosi in modo sostanziale dalla rendicontazione imposta da EPA o dalle regolamentazioni in Maine e Minnesota, poiché comporta un vero divieto delle sostanze. Molte delle restrizioni proposte coinvolgono apparecchiature elettriche ed elettroniche e avranno un impatto rilevante per i diversi settori industriali e le aziende a livello globale.
Le aziende avevano tempo fino al 5 settembre 2023 per inviare osservazioni e commenti, che sono stati oltre 5.600 da parte di più di 4.400 organizzazioni, imprese e privati. Ora vari comitati e organizzazioni stanno analizzando i commenti ricevuti.
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