Perché è importante sapere dove si trovano i PFAS nei Suoi prodotti
Identificare la presenza di PFAS nei Suoi prodotti è fondamentale poiché le normative su queste sostanze si stanno moltiplicando a livello globale. Sapere quali prodotti contengono PFAS consente di mantenere la conformità alle leggi vigenti e di evitare possibili conseguenze legali e finanziarie.
Con l’aumento della consapevolezza sui PFAS tra i consumatori, utenti finali e investitori sceglieranno soluzioni prive di PFAS, più sicure per la salute umana e ambientale. Questa sensibilità e la crescente domanda di prodotti PFAS-free guideranno il cambiamento del settore. Sviluppando prodotti senza PFAS, può assicurarsi che i Suoi prodotti restino pertinenti e rispondenti ai requisiti di accesso al mercato.
Quali prodotti contengono elevate quantità di PFAS
I PFAS sono presenti in un'ampia gamma di prodotti di consumo e industriali grazie alle loro proprietà uniche. Prodotti comuni che spesso contengono PFAS includono pentole antiaderenti come padelle rivestite in Teflon e tessuti idrorepellenti o antimacchia, come abbigliamento tecnico, giacche antipioggia e tappezzerie. Altre categorie tipiche sono gli imballaggi alimentari resistenti ai grassi, i cosmetici a lunga durata e i prodotti per la cura personale.
Anche se queste sono le categorie di cui più spesso si sente parlare nei media, è importante sapere che i PFAS sono comunemente utilizzati anche in altri prodotti, tra cui:
- Vernici, rivestimenti e sigillanti, dove forniscono proprietà di durabilità e resistenza agli agenti atmosferici
- Dispositivi elettronici e medicali, ai quali conferiscono isolamento, sterilità e resistenza al degrado
- Schede PCB, le cui componenti vengono rivestite con PFAS per proteggerle da polvere e umidità
- Membrane degli altoparlanti nei sistemi audio, spesso trattate con PFAS per permettere il passaggio del suono ma non di polvere o umidità
- Display elettronici, che possono avere rivestimenti protettivi contenenti PFAS
- Settori aerospaziale e automobilistico, che utilizzano cablaggi realizzati con PFAS per aumentare la resistenza dei materiali ad alte temperature e corrosione
Come determinare la presenza di PFAS nei propri prodotti
Per determinare dove si trovano i PFAS nei Suoi prodotti, è necessario comprendere gli utilizzi di queste sostanze, come illustrato sopra. Capire perché vengono aggiunte ai materiali aiuta a individuare in quali componenti del prodotto sono richieste determinate caratteristiche. Analizzare la distinta base (BOM) e i disegni tecnici specificati può aiutare a identificare dove sono necessari resistenza all’acqua, agli agenti chimici o al calore. Le parti a contatto con elettricità che richiedono materiali isolanti sono spesso trattate con ritardanti di fiamma. Le apparecchiature sensibili che potrebbero essere compromesse dall’umidità possono richiedere rivestimenti o membrane resistenti all’acqua. Identificare queste caratteristiche chiave permette di individuare le potenziali aree in cui cercare la presenza di PFAS nei materiali.
È necessario contattare i fornitori per ottenere queste informazioni?
Se non è Lei stesso a produrre il componente, molto probabilmente sarà necessario richiedere queste informazioni lungo la catena di approvvigionamento. Vista la grande quantità di PFAS attualmente conosciuti, è importante che le Sue richieste ai fornitori siano chiare e specifiche. È inoltre fondamentale ricordare che questi nuovi requisiti rappresentano una novità per tutti, quindi i tempi di risposta dei fornitori potrebbero essere più lunghi. Consultare un esperto di compliance o di materiali può aiutarLa a formulare richieste precise e facilmente comprensibili. Potrebbe essere necessario raccogliere diversi tipi di documentazione dai fornitori per valutare la situazione. Se le informazioni non fossero disponibili, un’alternativa — seppur costosa e dispendiosa in termini di tempo — può essere il test chimico.
Quali documenti consultare
Idealmente, le full material disclosure/declaration (FMD) forniscono tutte le informazioni necessarie sul componente per qualsiasi esigenza di compliance, inclusa la presenza di PFAS. Le FMD identificano le sostanze contenute in un componente, il relativo numero CAS e il peso della sostanza, permettendo di calcolare la percentuale in peso e verificare i limiti regolatori. Questo è il metodo più semplice per controllare se i numeri CAS presenti corrispondano a quelli inclusi negli elenchi ufficiali di sostanze soggette a restrizioni o divieti.
In assenza delle FMD, i certificati di conformità rappresentano un’altra soluzione molto utilizzata. Tuttavia, occorre prestare attenzione a cosa dichiara effettivamente il documento. L’ideale sarebbe un riferimento diretto a una normativa, ma relativamente ai PFAS, visto che la regolamentazione è in continua evoluzione e nessuna copre interamente il tema, è fondamentale verificare la definizione di PFAS utilizzata e le affermazioni fornite.
I disegni dei materiali, gli standard o le schede di sicurezza (SDS) possono fornire ulteriori indicazioni sulle sostanze presenti nel prodotto, ma possono anche risultare datati o non aggiornati; è quindi consigliabile valutare criticamente la documentazione fornita dai fornitori e stabilire il livello di rischio che è possibile giustificare.
Nomi e sinonimi comuni dei PFAS nei prodotti
PFAS è l’acronimo di per- e polifluoroalchiliche (per- and polyfluoroalkyl substances). Poiché molte sostanze chimiche sono denominate secondo la loro struttura molecolare, spesso il nome contiene «perfluoro» o «polifluoro». Esempi comuni sono l’acido perfluorottanoico (PFOA), l’acido perfluorottansolfonico (PFOS), l’acido perfluoroesansolfonico (PFHxS) e l’acido perfluorononanico (PFNA).
Tuttavia, è importante sapere che alcune sostanze possono essere indicate con nomi commerciali o di settore, come il politetrafluoroetilene (PTFE), noto sul mercato come Teflon o nella versione espansa come Gore-Tex. Il PTFE è probabilmente il PFAS più utilizzato nell’elettronica e può comparire con una qualunque delle denominazioni qui riportate.
Le sostanze chimiche possono anche essere indicate tramite abbreviazioni per facilitarne il riferimento. Un esempio è la N-etil perfluorottano sulfonammide (NEtFOSA), spesso chiamata Sulfuramid. Altri documenti, per evitare ambiguità o errori di identificazione dovuti a problemi di pronuncia o ortografia, elencano esclusivamente i numeri CAS — uno per ciascuna sostanza — permettendo di evitare confusioni. I numeri CAS sono infatti il modo più rapido ed efficace per collegare una sostanza agli elenchi ufficiali dei PFAS, che oggi comprendono oltre 14.000 composti.
Sviluppare una strategia di valutazione del rischio PFAS
Per essere preparati alle sfide poste dalle nuove normative PFAS, è importante monitorare l’attuale utilizzo dei PFAS nei Suoi prodotti tramite campagne di due diligence nella catena di approvvigionamento. È più efficace utilizzare combinazioni delle varie definizioni e degli elenchi sostanze noti per i PFAS nel sondare i fornitori in merito all’eventuale impiego di tali sostanze nella produzione dei componenti utilizzati nei propri prodotti.
Le dichiarazioni complete dei materiali (FMD) sono il metodo migliore per verificare la presenza di queste sostanze nei propri prodotti. Per le eventuali aree non coperte, può orientarsi sui componenti che necessitano di caratteristiche tipicamente associate ai PFAS, come la resistenza ad acqua o alte temperature.
La consulenza di un chimico dei materiali o di un esperto di compliance può aiutarLa inoltre a sviluppare un profilo di rischio e a prendere decisioni informate sulla presenza di PFAS nei Suoi prodotti. Ulteriore opzione è il test chimico, sebbene possa risultare costoso e lungo.
La strategia migliore consiste nel integrare tutte queste indicazioni all’interno di un programma di compliance sui PFAS. Quando verranno introdotte nuove normative nei settori di interesse, sarà così possibile adottare rapidamente le decisioni necessarie per sostituire i componenti con alternative PFAS-free o adempiere agli specifici obblighi di etichettatura o rendicontazione. Questo consentirà di mantenere l’accesso al mercato ed evitare eventi di non conformità costosi.