Punti chiave dell’articolo:
- Entrato in vigore nel 2023, il regolamento LkSG mira a responsabilizzare le organizzazioni tedesche rispetto alla propria catena di approvvigionamento, anche garantendo che tutti i loro fornitori e subfornitori rispettino gli standard internazionali in materia di diritti umani e ambientali.
- Nella primavera del 2025 il governo tedesco ha avviato discussioni importanti per ridimensionare la direttiva sulla catena di approvvigionamento che la nazione aveva appena implementato due anni prima. Ciò avveniva, in parte, poiché la Germania si preparava all’introduzione della Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD) dell’Unione Europea, una nuova ampia normativa ESG (Environmental, Social, and Governance), che copriva tematiche etiche analoghe nella gestione delle filiere già contemplate da LkSG.
- Nel settembre 2025 il Ministero federale del lavoro e degli affari sociali ha redatto un disegno di legge che ridimensionerà LkSG in due aspetti cruciali: il primo riguarda gli obblighi di reporting, il secondo le sanzioni per la violazione della direttiva.
Il 1° gennaio 2023 il governo tedesco ha implementato ufficialmente il German Supply Chain Act, noto in Germania come Lieferkettensorgfaltspflichtengesetz, spesso abbreviato in LkSG. LkSG mira a responsabilizzare le organizzazioni tedesche rispetto alla propria catena di approvvigionamento, anche garantendo che tutti i loro fornitori e subfornitori rispettino gli standard internazionali in materia di diritti umani e ambientali.
Sebbene LkSG sia entrato in vigore nel 2023, l’ambito di applicazione del regolamento si è notevolmente ampliato nel 2024. Secondo alcune stime, tra 2.500 e 3.000 aziende sono rientrate nel campo di applicazione di LkSG nel 2024 — tra cui un numero significativo di imprese statunitensi presenti in maniera significativa in Germania.
Nell’autunno del 2025, però, il governo tedesco ha redatto un disegno di legge che modifica diversi aspetti di LkSG, soprattutto per prepararsi alla trasposizione della Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), che entrerà in vigore in Germania negli anni a venire.
Cosa è cambiato, quindi, e quali sono oggi gli obblighi normativi per le aziende interessate rispetto a sei mesi fa?
Quali sono gli obblighi previsti da LkSG?
La LkSG impone una serie di requisiti normativi alle organizzazioni che soddisfano una determinata soglia occupazionale. Il Ministero federale del lavoro e degli affari sociali li suddivide in otto responsabilità distinte.
- Sistema di gestione del rischio: Le aziende coinvolte devono progettare e implementare un sistema di risk management per favorire la conformità a LkSG, identificando i potenziali rischi relativi ai diritti umani e/o all’ambiente lungo la propria catena di approvvigionamento.
- Responsabile della due diligence nella catena di fornitura: Le organizzazioni devono nominare una figura apposita incaricata di guidare le attività di gestione del rischio e di adottare tutte le misure necessarie per affrontare eventuali violazioni o altri problemi riscontrati nella catena di approvvigionamento dell’impresa.
- Analisi ricorrente dei rischi: È previsto lo svolgimento di un’analisi dei rischi ESG su base annuale, sia sulle attività proprie sia sull’intera catena di approvvigionamento. Le aziende coinvolte sono tenute ad analizzare i potenziali rischi derivanti sia da fornitori diretti che indiretti, pur con obblighi differenziati tra le due categorie.
- Dichiarazione ufficiale di policy: I vertici delle aziende interessate devono pubblicare una dichiarazione che illustri il processo seguito per adempiere a tutti gli obblighi di due diligence previsti da LkSG.
- Misure preventive: Le aziende devono adottare misure preventive adeguate per mitigare i rischi relativi ai diritti umani e quelli ambientali specifici della propria catena di approvvigionamento.
- Quadro di azioni correttive: Oltre alle azioni preventive, le organizzazioni sono tenute a intraprendere iniziative correttive in caso di rilevamento di violazioni sui diritti umani o sull’ambiente, in ambito operativo o lungo la catena di approvvigionamento.
- Procedura chiara per le segnalazioni: Le aziende coinvolte devono implementare canali ufficiali per la presentazione di reclami interni. Secondo il Parlamento tedesco, questi canali devono consentire «alle persone di segnalare rischi e violazioni in materia di diritti umani e ambiente derivanti dall’attività economica dell’impresa, nella propria area aziendale o presso fornitori diretti».
- Documentazione e reporting: Infine, le organizzazioni interessate devono produrre una relazione annuale su come è stata attuata la due diligence ai sensi di LkSG. Tali relazioni devono essere pubblicate sul sito web aziendale e restare disponibili per almeno sette anni.
LkSG è cambiato dalla sua implementazione nel 2023?
Nella primavera del 2025 il governo tedesco ha avviato discussioni importanti per ridimensionare la direttiva sulla catena di approvvigionamento implementata appena due anni prima. In parte, tali iniziative erano motivate dall’imminente introduzione della CSDDD dell’Unione Europea: una nuova normativa ESG di ampio respiro che affrontava molte delle stesse tematiche etiche nella catena di approvvigionamento considerate anche da LkSG.
In particolare, il governo tedesco ha identificato due questioni critiche legate alla possibile coesistenza di LkSG e CSDDD. Primo: si sarebbe rischiato un’eccessiva sovrapposizione di adempimenti, con le imprese tedesche — e le multinazionali presenti in Germania sopra una certa soglia occupazionale — tenute a produrre documentazione separata sugli stessi adempimenti ESG. Secondo: tale livello di reporting sulla due diligence nella catena di approvvigionamento avrebbe comportato un notevole aggravio regolatorio per le aziende soggette a entrambe le direttive.
Secondo il Ministero federale del lavoro e degli affari sociali, la spinta principale alle modifiche deriva dalla volontà di semplificare gli obblighi regolatori, garantendo che gli obiettivi ESG non fossero ostacolati da una burocrazia eccessiva. Come spiegato dal governo tedesco, l’obiettivo è «implementare la Direttiva in modo da minimizzare la burocrazia e facilitarne l’applicazione, sostituendo gradualmente la LkSG con una legge sulla responsabilità internazionale delle imprese che recepisca la CSDDD nella normativa nazionale». Il ministero ha quindi alleggerito il carico regolatorio della LkSG per lasciare spazio all’introduzione della Corporate Sustainability Due Diligence Directive. CSDDD entrerà in vigore in Germania attraverso una legge nazionale dedicata al recepimento della direttiva europea nei prossimi anni.
In particolare, il governo tedesco ha identificato due questioni critiche legate alla possibile coesistenza di LkSG e CSDDD nel Paese nello stesso periodo.
Quali modifiche specifiche sono state apportate a LkSG?
Nel mese di settembre, il Ministero federale del lavoro e degli affari sociali ha redatto un disegno di legge che ridimensiona LkSG in due aspetti fondamentali:
- Obblighi di reporting: Il ministero ha eliminato gli obblighi di reporting esterno previsti dal regolamento. Dal 1° ottobre 2025, l’Ufficio federale per gli affari economici e il controllo delle esportazioni non esamina più queste relazioni.
- Eliminazione della maggior parte delle sanzioni: Oltre all’abolizione degli obblighi di reporting, il governo tedesco ha anche rimosso la struttura sanzionatoria originaria prevista per le violazioni della LkSG, che includeva sanzioni fino a 8 milioni di euro o fino al 2% del fatturato annuo dell’azienda. Ora, le multe verranno applicate solo nei casi ritenuti più gravi in materia di diritti umani e ambiente.
Quali aziende rientrano nel campo di applicazione di LkSG?
Il German Supply Chain Act ha visto un processo di implementazione relativamente lineare. L’applicazione è iniziata il 1° gennaio 2023 e ha riguardato le aziende con almeno 3.000 dipendenti con sede in Germania. Un anno dopo, dal 1° gennaio 2024, l’ambito si è ampliato includendo le organizzazioni con almeno 1.000 dipendenti in Germania.
- 1° gennaio 2023: LkSG si applica a tutte le imprese con almeno 3.000 dipendenti con sede in Germania.
- 1° gennaio 2024: LkSG si estende a tutte le organizzazioni con almeno 1.000 dipendenti in Germania.
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Nonostante il German Supply Chain Act stia progressivamente riducendo i propri obblighi regolatori, la CSDDD si sta muovendo in senso opposto, rafforzando e proseguendo la propria implementazione in tutta l’Unione Europea. Le organizzazioni operative in qualsiasi stato membro dell’UE devono essere consapevoli di questa normativa ESG di riferimento e dei suoi numerosi obblighi legalmente vincolanti.
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Le organizzazioni operative in qualsiasi stato membro dell’UE devono essere consapevoli di questa normativa ESG di riferimento e dei suoi numerosi obblighi legalmente vincolanti.
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