Raro terzo aggiornamento all’elenco SVHC del REACH

L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha aggiunto il Trifenil Fosfato (TPhP) all’elenco delle Sostanze Estremamente Preoccupanti (SVHC) del REACH, portando il totale a 242 sostanze nel 2024—un terzo aggiornamento unico per quest’anno.

Raro terzo aggiornamento all’elenco SVHC del REACH

L'Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA) ha inserito una nuova sostanza nell’elenco delle Sostanze estremamente preoccupanti (SVHC) del REACH, portando il numero totale di sostanze da 241 a 242. 

Nuovo aggiornamento SVHC REACH: una svolta rispetto alla routine

L’aggiornamento della lista SVHC del REACH avviene di solito due volte l’anno, a intervalli semestrali. Nel 2024 l’ECHA ha aggiunto cinque nuove sostanze a gennaio e una a giugno. Con questo terzo aggiornamento, sono in totale sette le nuove sostanze aggiunte alla lista SVHC quest’anno.

5 Restricted Reach Chemicals

Quando l’ECHA valuta una sostanza, può essere aggiunta alla lista SVHC oppure, se considerata non gestibile dal punto di vista del rischio, trasferita all’elenco delle sostanze soggette a restrizioni. L’elenco completo delle SVHC è disponibile sul sito ECHA qui.

La nuova sostanza nella lista SVHC REACH: Trifenil Fosfato (TPhP) 

Il Trifenil Fosfato (TPhP) è la nuova sostanza inserita nella lista SVHC del REACH. Nell’aggiornamento di giugno 2024, l’ECHA ha posticipato l’aggiunta del Trifenil Fosfato, citando nuove evidenze presentate e la necessità di ulteriori valutazioni della sostanza.

Come di consueto, la nuova voce nella Candidate List riporta il motivo dell’inserimento e gli usi principali:

Nuova sostanza aggiunta alla lista SVHC REACH
Nome SostanzaCAS# (EC#)Motivo dell’inclusioneUtilizzi nei prodotti
Triphenyl Phosphate (TPhP)115-86-6 (204-112-2)Interferente endocrinoRitardante di fiamma e plastificante

I produttori e gli importatori devono dichiarare la presenza di SVHC oltre il limite dello 0,1% in peso su peso in tutti gli articoli, comprese le notifiche SCIP. 

How does this impact your supply chain?

Quali componenti contengono Trifenil Fosfato (TPhP)?

Dall’analisi condotta da Z2Data sui componenti nel proprio database dotati di dichiarazioni di materiali complete, solo 1.000 componenti risultano contenere la nuova sostanza estremamente preoccupante. La maggior parte dei componenti identificati rientra nelle seguenti categorie: 

• Cavi e cablaggi 
• Custodie per connettori 
• Potenziometri 

In quali prodotti si trova il Trifenil Fosfato (TPhP)?

Questa sostanza è utilizzata principalmente come ritardante di fiamma e plastificante nelle formulazioni di polimeri, adesivi e sigillanti. Secondo il dossier ECHA relativo alla candidatura SVHC, il TPhP viene impiegato anche nella formulazione di plastiche e preparati in gomma per rivestimenti e prodotti adesivi. Inoltre, la sostanza può essere presente come impurità in altri ritardanti di fiamma organofosfati.

I produttori devono prevedere un aggiornamento della lista SVHC REACH per gennaio 2025

Nonostante l’eccezione al ciclo abituale introdotta per questo caso specifico, l’ECHA prevede di riprendere gli aggiornamenti semestrali nel 2025, con la valutazione di sei nuove sostanze presumibilmente a gennaio. È fondamentale informare l’intera catena di approvvigionamento di questa novità normativa imprevista, che potrebbe cogliere molte imprese di sorpresa.

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  • REACH
  • RoHS
  • Regolamentazioni PFAS
  • Minerali provenienti da zone di conflitto
  • California Prop 65

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Che cos’è il REACH?

Il regolamento sulla registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche (REACH) (CE 1907/2006) è una normativa di sicurezza adottata dall’Unione Europea (UE) per prevenire l’uso di determinate sostanze chimiche tossiche nei prodotti fabbricati, venduti e importati all’interno dell’Unione Europea (UE).

Lettura consigliata: che cos’è il REACH? A chi si applica?

Perché è stato introdotto il REACH?

Il REACH è stato emanato per tutelare la salute umana e l’ambiente tramite l’identificazione precoce ed efficace delle sostanze chimiche pericolose. Le sostanze soggette alle disposizioni REACH sono collegate a una vasta gamma di effetti sulla salute, tra cui:

  • Ipertensione
  • Danni renali
  • Malattie cardiovascolari
  • Disturbi riproduttivi
  • Cancro

A questi si aggiungono impatti ambientali a lungo termine, come tossicità per la vita acquatica, perdita di biodiversità, crescita ridotta di piante e animali, effetti nocivi su vertebrati.