Panoramica
Un terremoto di magnitudo 7,4 ha colpito la costa orientale di Taiwan alle ore 7:58 locali di mercoledì, nei pressi della città di Hualien, causando secondo le ultime notizie almeno nove vittime e oltre 1.000 feriti. Si tratta del terremoto più potente registrato sull’isola dal tragico sisma di magnitudo 7,3 a Jiji nel 1999, che provocò oltre 2.000 morti.
Le autorità hanno descritto il sisma di magnitudo 7,4 come equivalente, in termini di energia, a circa 32 bombe atomiche di Hiroshima, mentre il terremoto di Jiji nel 1999 ebbe un’energia pari a 46 bombe di Hiroshima.
A seguito del terremoto sono state diramate allerte tsunami a Taiwan, in Giappone e nelle Filippine, successivamente revocate. Le allerte hanno indotto compagnie aeree e aeroporti a sospendere i voli, che sono poi ripresi.
In risposta all’evento, sono state mobilitate squadre mediche dalle aree vicine per supportare le operazioni di soccorso, alcune delle quali sono ancora in corso per persone bloccate nei tunnel. Diverse strutture sono parzialmente crollate e sono in atto interventi per il salvataggio dei superstiti e il recupero delle salme.
Risposta istituzionale e operazioni di soccorso
La Presidente della Repubblica di Cina (Taiwan), Tsai Ing-wen, ha comunicato su X poco dopo l’accaduto: «Le attività di risposta all’emergenza sono in corso dopo il terremoto di magnitudo 7,2 di questa mattina e le relative scosse di assestamento. Esprimo profonda gratitudine per i messaggi di solidarietà ricevuti da tutto il mondo e per il lavoro dei primi soccorritori.» È stato attivato un centro di risposta alle emergenze, con il supporto dell’Esercito Nazionale alle autorità locali ove necessario.
Il vicepresidente e presidente eletto Lai Ching-te ha visitato la città di Hualien nel pomeriggio di mercoledì per verificare i danni e lo stato delle operazioni di soccorso. Secondo The New York Times, «Il signor Lai, che assumerà la presidenza a maggio, ha dichiarato che le priorità sono il salvataggio delle persone rimaste intrappolate e la fornitura di cure mediche. In seguito dovranno essere ripristinati i servizi pubblici, tra cui trasporti, acqua ed energia elettrica.»
Gravi interruzioni alle infrastrutture locali
Il terremoto ha gravemente compromesso i trasporti nell’area orientale di Taiwan, e secondo il ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni Wang Kwo-tsai, i tempi di ripristino saranno lunghi a causa delle continue scosse di assestamento.
I servizi ferroviari ordinari e le sezioni della Suhua Highway (l’arteria costiera che collega Su’ao Township a Hualien City) restano bloccati per frane. Alcuni treni ad alta velocità hanno ripreso a funzionare regolarmente, ma al momento nessuno raggiunge la costa orientale di Taiwan. Per sopperire a questa interruzione, sono stati attivati collegamenti marittimi aggiuntivi e voli supplementari tra i porti di Su'ao e Hualien, con compagnie come Mandarin Airlines e UNI Air che hanno incrementato la frequenza dei voli. Tuttavia, l’affidamento al trasporto aereo resta critico per la limitata disponibilità di posti, aggravata dall’elevata domanda legata alla prossima Festa della Pulizia delle Tombe.
Il terremoto ha inoltre danneggiato gravemente le infrastrutture del porto di Hualien. Si è verificata la rottura del cavo Calypso al Molo 25, provocando l’urto di una nave contro il molo stesso. Il porto risulta chiuso; le ispezioni hanno rilevato danni ingenti a vari moli, possibili rotture di oleodotti al Molo 18 e danni strutturali ai moli 20 e 21.
Secondo 308.242 tra case e attività produttive si sono ritrovate senza corrente dopo il sisma. Hualien è stata l’area maggiormente colpita, ma anche la città di Taichung (situata sul lato occidentale di Taiwan, opposta a Hualien) ha registrato interruzioni significative. Il personale della società elettrica Taipower è intervenuto rapidamente per ripristinare il servizio nelle zone impattate.
Secondo la National Fire Agency (NFA), oltre 100 edifici risultano danneggiati. Le immagini mostrano edifici inclinati o crollati al suolo. Circa la metà degli immobili danneggiati si trova nella contea di Hualien, la città più vicina all’epicentro.
Livelli di intensità e conseguenze regionali
Il terremoto ha avuto impatti significativi in diverse zone. Hualien, Yilan e Miaoli hanno registrato la massima intensità di 6+ sulla scala sismica, con danni e disagi elevati. Anche Taichung City, Changhua, Hsinchu, Nantou, Taoyuan City, New Taipei City e Taipei City hanno subito una forte intensità (5-), con notevoli ripercussioni su infrastrutture e vita quotidiana.
Al contrario, Taitung, Chiayi, Yunlin, Kaohsiung City, Chiayi City, Hsinchu City, Tainan City, Keelung City e Pingtung hanno rilevato un’intensità media (4), con effetti moderati sulle rispettive comunità. Penghu, Lienchiang e Kinmen, con livelli di intensità inferiore pari a 3, 2 e 1, hanno riscontrato impatti e danni più limitati.
Segnalazioni di danni dai fornitori nell’area interessata
Oltre 500 produttori hanno sede a Taiwan; molti stanno ancora valutando l’impatto sulle proprie strutture e operatività. Di seguito una sintesi delle comunicazioni di alcune aziende manifatturiere sugli effetti del sisma di Hualien:
Il produttore di chip Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. (TSMC), che detiene «oltre il 60% del mercato globale della produzione di chip conto terzi e il monopolio sui microprocessori avanzati», ha sospeso le operazioni a Taiwan dopo il terremoto. TSMC ha dichiarato di aver evacuato il personale in alcune sedi di Hsinchu per ragioni di sicurezza e che «sta attualmente valutando l’impatto» su tutti i siti produttivi (indipendentemente dalla vicinanza all’epicentro). Si stanno diffondendo segnalazioni di danni in alcuni stabilimenti TSMC, ma le informazioni sono ancora frammentarie.
TSMC ha inoltre deciso di sospendere temporaneamente la costruzione di nuovi siti produttivi a Taiwan per un’ispezione di sicurezza.
United Microelectronics Corp. (UMC), Powerchip Semiconductor Manufacturing Corp. (PSMC) e il produttore di display Innolux Corp. hanno fermato in via precauzionale alcune linee produttive all’interno dello Hsinchu Science Park.
I principali operatori nel settore optoelettronico, Largan Precision e Genius Electronic Optical (GSEO), hanno segnalato che la loro capacità produttiva non ha subito impatti e le linee di produzione funzionano regolarmente. Eventuali effetti rilevanti nei giorni successivi verranno comunicati tramite il Market Observation Post System di TWSE.
Unimicron, leader nella produzione di PCB e substrati per circuiti integrati, ha dichiarato che l’entità delle perdite è ancora in valutazione. La maggior parte delle fabbriche PCB di Taiwan, secondo le attese, sarà colpita in qualche misura. Dopo il terremoto, l’azienda ha avviato evacuazioni d’emergenza in alcune sedi, senza registrare gravi infortuni tra il personale.
Micron Taiwan ha riferito a DIGITIMES che tutti i dipendenti sono incolumi e che è ancora in corso la valutazione sull’impatto alle attività operative e alle catene di approvvigionamento locali, mentre la regione continua a registrare decine di scosse di assestamento. L’azienda ha anche comunicato che «fornirà aggiornamenti sugli impegni di consegna ai clienti al termine delle valutazioni».
Winbond, produttore taiwanese di memoria, ha segnalato che il terremoto non ha avuto impatti rilevanti sull’azienda.
Lo stabilimento produttore di wafer semiconduttori Global Crystal ha reso noto che la gestione e gli ingegneri degli impianti stanno ispezionando tutte le strutture.
Quanta, Wistron, Inventec e Hon Hai hanno dichiarato di non aver ricevuto segnalazioni di danni nelle fabbriche nazionali e che sono ancora in corso sopralluoghi sugli impianti produttivi.
Valutazione Z2Data sull’impatto ai produttori
Z2Data ha effettuato un’analisi di rischio sui componenti prodotti a Taiwan per valutare i potenziali impatti. L’analisi mappa i componenti elettronici ai rispettivi siti produttivi e li classifica per criticità rispetto alla distanza dall’epicentro, con livelli di rischio Basso, Medio ed Elevato.