Punti chiave:
- Il 36% dei partecipanti al sondaggio del settore ritiene che l’innovazione tecnologica sia il principale fattore che guida l’obsolescenza dei componenti
- La domanda di mercato, l’innovazione tecnologica e le interruzioni nella catena di approvvigionamento sono i maggiori fattori di obsolescenza
- I tassi di obsolescenza nel 2023 sono diminuiti del 37% rispetto all’anno precedente.
- Poco meno di un terzo di tutte le dichiarazioni di fine vita (EOL) emesse nel 2023 erano prive di PCN
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Dai resistori ai condensatori fino ai microcontrollori, ogni anno centinaia di migliaia di componenti elettronici diventano obsoleti. Sebbene l’obsolescenza di materiali specifici possa colpire una vasta gamma di settori, il suo impatto è particolarmente rilevante nell’elettronica. Le cause sono molteplici, dalla bassa domanda all’evoluzione rapida dell’innovazione tecnologica, e molti professionisti hanno probabilmente una spiegazione basata sulla propria esperienza diretta. Ma cosa sta realmente alimentando l’obsolescenza in uno scenario post-pandemico?
Z2Data ha realizzato uno studio per fare luce sulle sfide connesse all’obsolescenza elettronica che oggi colpiscono le aziende e continueranno a influenzarle nel prossimo futuro. Di seguito quattro punti chiave emersi dall’analisi di Z2Data, utili per comprendere meglio i cambiamenti in atto nel settore elettronico e orientare la definizione di programmi efficaci di gestione dell’obsolescenza.
1. Analisi delle percezioni sull’obsolescenza nei processi produttivi e nella filiera: un sondaggio di settore
Nel marzo 2024 è stato condotto un sondaggio su circa 9.000 professionisti del mondo della produzione e della catena di approvvigionamento, dedicato al tema dell’obsolescenza. L’obiettivo era comprendere come i professionisti percepiscono l’impatto dell’obsolescenza e quali ne considerino i principali fattori scatenanti.
Poco più del 31% dei rispondenti ha citato la garanzia di compatibilità e prestazioni con i sostituti come uno degli ostacoli principali, mentre il 26% segnala la previsione accurata dei trend di obsolescenza come difficoltà ricorrente. Altri temi evidenziati riguardano l’identificazione di componenti alternativi (18%), il reperimento del budget necessario per la gestione dell’obsolescenza (8%), oltre al mancato ricevimento di notifiche sulle variazioni EOL (5%).
Nel medesimo sondaggio, è stato anche chiesto quali fattori abbiano il maggiore impatto sull’obsolescenza dei componenti.
Oltre il 36% degli intervistati ha indicato le innovazioni tecnologiche che superano il ciclo di vita dei componenti come fattore più rilevante nella generazione di EOL. La seconda risposta per frequenza riguarda le interruzioni nella supply chain (26%). Completano i primi quattro fattori il calo della domanda di mercato (21%) e i cambiamenti negli standard di settore (13%).
Se si confrontano queste percezioni con i dati reali, le risposte dei professionisti del settore risultano piuttosto precise: identificano correttamente le prime tre motivazioni, sebbene in un ordine diverso rispetto all’effettivo impatto. Secondo le ricerche di Z2Data, la bassa domanda di mercato—terza risposta per frequenza—è la causa principale dell’obsolescenza dei componenti: il 78% delle dichiarazioni EOL è dovuto proprio al calo di domanda a seguito del mutare delle preferenze e dei progressi tecnologici. I cambiamenti tecnologici, ritenuti il fattore principale dagli intervistati, pesano in realtà solo per il 15% sull’obsolescenza totale. (La significativa discrepanza tra percezione e dati potrebbe derivare dal fatto che i cambiamenti tecnologici tendono a causare le criticità di obsolescenza più evidenti per le aziende.) Le interruzioni nella catena di approvvigionamento, infine, sono responsabili del 7% dei casi di obsolescenza tra i componenti elettronici.
2. Trend chiave nell’obsolescenza 2021-2024: risultati di Z2Data
Nell’analisi dei trend di obsolescenza, Z2Data si è avvalsa del proprio insieme di database, che censiscono oltre un miliardo di componenti, 150.000 fornitori a livello globale e 50.000 siti produttivi. Lo studio ha preso in esame PCN, product discontinuation notice (notifiche di interruzione di prodotto), cambiamenti di stato nel ciclo di vita e pattern più ampi di settore per individuare le tendenze più significative nell’obsolescenza dei componenti.
Da una prospettiva complessiva, nel 2023 sono stati dichiarati obsoleti 473.910 componenti. Sebbene la cifra risulti significativa, rappresenta in realtà un netto calo rispetto al periodo della pandemia COVID-19: nel 2021 erano 528.546, mentre nel 2022 il dato aveva toccato quota 756.087. A confronto, le percentuali del 2023 risultano modeste, e le proiezioni 2024 sono allineate allo stesso ordine di grandezza. Tuttavia, mentre il numero totale di parti obsolete diminuisce anno su anno, emerge un aspetto ulteriore di rilievo.
3. La sfida silenziosa delle notifiche EOL nella catena di approvvigionamento
Tra i 473.910 componenti dichiarati EOL, ben 142.173—circa il 30%—risultano privi di PCN emessa dal produttore. Ciò manifesta una carenza piuttosto diffusa di comunicazione sull’obsolescenza fra fornitori e clienti. Le ragioni di questa situazione variano: dalla scelta di non divulgare pubblicamente le modifiche di prodotto, fino alla mancanza di strumenti o risorse per gestire le PCN. In ogni caso, questa discontinuità rappresenta una sfida sostanziale per chi desidera gestire in modo proattivo i rischi di interruzione dovuti all’EOL.
Oltre ai valori complessivi di obsolescenza e alle relative PCN—o alla loro assenza—Z2Data ha inoltre rilevato che storicamente marzo e ottobre sono i mesi con il maggior numero di dichiarazioni EOL.
4. Trend di obsolescenza per componenti passivi e semiconduttori nel 2023
Spingendo l’analisi più a fondo, Z2Data ha esaminato i trend dell’obsolescenza nei componenti passivi e nei semiconduttori. Non sorprende che i componenti passivi dominino in termini di volume di casi di obsolescenza:
Sul mercato si trovano molti meno semiconduttori, il che comporta volumi di obsolescenza inferiori anche se, in questi casi, l’impatto può essere rilevante sulla durata di vita del prodotto e alimentare costi di redesign superiori. L’analisi di Z2Data sull’obsolescenza dei semiconduttori nel 2023 evidenzia questi tassi per tipologia:
Gestire l’obsolescenza dei componenti
I dati degli ultimi anni dimostrano in modo chiaro che l’obsolescenza è una costante strutturale nel settore elettronico. A causa dell’accelerazione dell’innovazione, della pressione competitiva e delle complessità della catena di approvvigionamento globale, ogni anno centinaia di migliaia di parti raggiungono la fine vita (EOL). Seppur l’ultimo anno abbia portato una tregua rispetto ai picchi dell’era pandemica, persistono le sfide per chi desidera anticipare l’obsolescenza tecnologica e cogliere le evoluzioni settoriali.
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Scopri di più con il webinar Z2Data Obsolescence Trends in 2024
Per ulteriori approfondimenti sull’obsolescenza dei componenti e sulla gestione dell’obsolescenza, contatti Z2Data per accedere al recente webinar dedicato al tema. L’incontro offre spunti sulle ultime tendenze EOL, focus sulle dismissioni in MCU, FPGA e DRAM, e una discussione sulle strategie di gestione dell’obsolescenza per le aziende coinvolte.