Terremoto della Penisola di Noto 2024 in Giappone: Rapporto sull’impatto

Analisi dei produttori e dei componenti a rischio di interruzione a seguito del terremoto della Penisola di Noto 2024 in Giappone.

Terremoto della Penisola di Noto 2024 in Giappone: Rapporto sull’impatto

Panoramica del terremoto di Noto 2024

Un potente terremoto di magnitudo preliminare 7,6 ha colpito il Giappone centrale lunedì, poco dopo le 16:00 ora locale, causando gravi distruzioni, interruzioni di corrente e tragiche perdite di vite umane. Secondo il Wall Street Journal, sono state segnalate almeno 55 vittime. 

Il sisma ha distrutto edifici lungo la costa occidentale del Giappone mentre frane e incendi hanno colpito intere aree urbane, inclusa una sezione completa della città di Wajima. La città di Wajima si trova nella Prefettura di Ishikawa e conta una popolazione stimata di 27.000 abitanti.

Noto Earthquake

Il terremoto ha inoltre provocato un allarme tsunami nelle ore successive lungo la costa occidentale del Giappone e in Corea del Sud, generando panico tra la popolazione; mentre i primi avvisi suggerivano la possibilità di un tsunami di 5 metri (16,5 piedi), l’allerta è stata successivamente ridimensionata a onde di 3 metri (10 piedi). Si tratta del primo avviso tsunami dal terremoto del marzo 2011.

Risposta del governo e operazioni di soccorso

Il governo ha risposto con prontezza al disastro, inviando personale militare per operazioni di soccorso. Il Primo Ministro Fumio Kishida ha sottolineato l’importanza di salvare vite umane, nonostante l’accesso alle zone colpite resti difficile a causa delle strade bloccate.

Circa 3.000 soccorritori sono impegnati per raggiungere le aree maggiormente colpite della penisola di Noto e le Forze di autodifesa giapponesi hanno distribuito aiuti agli sfollati. Al martedì, risultano evacuate circa 57.000 persone. 

Collisione aerea all’aeroporto di Haneda, Tokyo, ostacola i soccorsi

Le attività di supporto sono state inoltre ostacolate da una collisione sulla pista dell’aeroporto di Haneda, Tokyo, dove un aereo della Japan Airlines è entrato in collisione con un velivolo della Guardia Costiera giapponese che trasportava aiuti per i sopravvissuti al terremoto, durante la fase di atterraggio. Tutti i 367 passeggeri del volo commerciale Japan Airlines sono stati tratti in salvo; cinque membri dell’equipaggio della Guardia Costiera sono deceduti. È in corso un’indagine sull’incidente. 

L’aeroporto di Haneda è il più trafficato del Giappone: movimenta oltre 85 milioni di passeggeri ogni anno e migliaia di tonnellate di merci. Nel 2022, l’aeroporto ha gestito circa 796.500 tonnellate di trasporto aereo merci, prevalentemente su rotte internazionali. 

Impatto nucleare e risposta al terremoto di Noto

L’Autorità di regolamentazione nucleare del Giappone ha dichiarato che non sono state riscontrate irregolarità presso le centrali nucleari sulla costa del Mar del Giappone, inclusi cinque reattori attivi presso gli impianti Ohi e Takahama della Kansai Electric Power nella Prefettura di Fukui. 

L’impianto nucleare Shika della Hokuriku Electric Power Company, situato nella Prefettura di Ishikawa colpita dal sisma, segnala che i sistemi di alimentazione elettrica da fonti esterne restano parzialmente fuori uso. 

Gravi interruzioni alle infrastrutture

Il terremoto ha compromesso infrastrutture essenziali tra cui energia elettrica, trasporti e comunicazioni. Oltre 36.000 abitazioni sono rimaste senza corrente e i servizi ferroviari e le autostrade nella regione sono stati sospesi. Gli aeroporti hanno subito chiusure a causa di danni alle piste. Le interruzioni si sono estese ai servizi di telecomunicazione, con segnalazione di blackout telefonici e internet in alcune aree. 

Il Primo Ministro giapponese invita alla preparazione per le scosse di assestamento

Il post-terremoto richiede un monitoraggio continuo, soprattutto alla luce di potenziali scosse di assestamento e dell’attività sismica persistente. Il Primo Ministro Kishida ha invitato la popolazione a essere pronta ad affrontare ulteriori emergenze, sottolineando l’importanza di rimanere vigili ed evacuare tempestivamente se necessario. 

Segnalazioni di danni dai fornitori nell’area colpita

Damage reports from suppliers

Toshiba, importante produttore elettronico con uno stabilimento di semiconduttori di potenza a Nomi City (Prefettura di Ishikawa) dove si è registrato un terremoto di magnitudo 5, ha sospeso le operazioni nello stabilimento di Nomi City. Sono in corso verifiche su eventuali danni alle linee di produzione. 

Japan Display, che opera una fabbrica per la produzione di display LCD per il settore automobilistico a Kawakita Town, Prefettura di Ishikawa, ha riferito che «Non si sono registrati feriti tra i dipendenti.» La società precisa inoltre: «Oggi era già prevista la sospensione produttiva e gli impianti non sono stati colpiti.» Kawakita Town ha subito un sisma di magnitudo 4. 

Sharp, proprietaria di una fabbrica a Hakusan City (Prefettura di Ishikawa) che ha subito attività sismica, conferma: «Al momento non risultano né danni a persone né danni strutturali agli edifici.» 

Gli impianti Shin-Etsu e GlobalWafers di Niigata sono stati temporaneamente fermati per ispezioni, con impatto sulla produzione di wafer di silicio. Tuttavia, si prevede un impatto limitato sulle attività di crescita cristalli di Shin-Etsu a Fukushima. Sono in corso verifiche presso lo stabilimento Toshiba di Kaga e presso le fabbriche TPSCo, mentre l’acquisizione da parte di UMC dello stabilimento Mie Fujitsu risulta non interessata. 

San-Etsu Metal Co., Ltd ha registrato danni minori – come la rottura di alcuni prodotti in magazzino – senza segnalazioni di danni agli impianti produttivi. 

JS Foundry K.K., azienda della Prefettura di Niigata, ha riferito di non aver subito danni a edifici o attrezzature in seguito al sisma di magnitudo 7,6. 

Lo stabilimento TAIYO YUDEN di Niigata, progettato per resistere fino al livello sismico 7, non ha riportato danni agli impianti. 

Gli stabilimenti MLCC di Murata e TDK hanno registrato intensità sismiche inferiori al livello 4; sono rimasti largamente indenni. Altri stabilimenti Murata situati in aree con intensità oltre grado 5 erano chiusi per le festività di Capodanno e sono in corso valutazioni.

Analisi dell’impatto secondo Z2Data

Z2Data ha condotto un’analisi del rischio sui componenti prodotti nella Prefettura di Ishikawa e nelle regioni limitrofe potenzialmente interessate dal terremoto della Penisola di Noto 2024. L’analisi collega i componenti elettronici al proprio sito produttivo e ne classifica il rischio di interruzione in base alla distanza dall’epicentro. I rischi sono stati classificati Basso, Medio e Alto.

Categorizzazione
0-80 KM – Grado di impatto elevato
81-120 KM – Grado di impatto medio
120-199 KM – Grado di impatto basso

Potenziale d’impatto elevato

  • Murata – Induttori fissi / Prodotti EMI
  • Kemet – Condensatori al tantalio
  • KOA Speer – Resistenze chip
  • SUSUMU CO.,LTD. – Resistenze chip

Potenziale d’impatto medio:

  • Taiyo Yuden – Condensatori ceramici
  • Rubycon – Condensatori
  • Cosel – Convertitori DC/DC

Potenziale d’impatto basso:

  • Panasonic Industrial Devices – Resistenze chip
  • Seiko Epson – Oscillatori a quarzo
  • Stackpole – Resistenze chip
  • Rubycon – Condensatori
  • Nichicon – Condensatori
  • Renesas – SRAM, oscillatori a quarzo, transceiver
  • Onsemi – Diodi, optoaccoppiatori, MOSFET

Inoltre, Z2Data ha identificato i principali produttori situati entro 80 km dall’epicentro: 

  1. Murata
  2. KOA Speer
  3. Kyocera
  4. Kemet
  5. SUSUMU
  6. Tower FAB

In sintesi

Nel complesso, l’impatto del terremoto sul settore dei semiconduttori appare limitato, considerate le attuali condizioni di mercato e la distribuzione geografica dei principali poli produttivi lungo la costa orientale e nella regione di Kyushu. 

Prevenire le interruzioni con Z2Data

Il database completo di Z2Data offre visibilità immediata sull’impatto degli eventi disruptivi globali — inclusi disastri naturali, instabilità geopolitica e altro ancora — sulla catena di approvvigionamento. 

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